Monetizzazione delle ferie docenti precari. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gent.mi consulenti di O.S., in questi giorni stiamo calcolando le ferie maturate dei docenti che hanno lavorato a tempo determinato (fino al 30/06 o al termine delle attività didattiche)presso il nostro istituto. Abbiamo alcuni casi però che ci lasciano perplessi:  1)docente scuola primaria  in congedo matrimoniale dal 12/06/2014 al 27/06/2014 2)docente scuola dell’infanzia in malattia per gravi patologie nel periodo natalizio 3)docente scuola primaria in congedo per maternità dal 14/10/2013 al 30/06/2014  in questi casi i docenti sono giustificati con certificati medici,  le ferie quindi  vanno monetizzate o dobbiamo comunque procedere a detrarre tutti quei giorni in cui la scuola era aperta ma non c’erano sono le lezioni anche nel periodo in cui loro erano assenti? Vi ringraziamo anticipatamente per la cortese risposta.

Paolo Pizzo   – Gentile scuola,

l’art. 1 comma 54 della la legge sopra citata ha uniformato per tutti i docenti (di ruolo, supplenti brevi o fino al 30/6-31/8)  i periodi fruizione delle ferie disponendo che il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e alle attività valutative.

Con l’entrata in vigore della legge, invece, le ferie dei docenti con contratti per supplenza breve o fino al 30/6 saranno monetizzate NELLA MISURA DATA DAI GIORNI DI FERIE SPETTANTI, DETRATTI QUELLI DI SOSPENSIONE DELLE LEZIONI COMPRESI NEL PERIODO CONTRATTUALE.

La nota del 4 settembre 2013 prot. N. 72696 del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ha chiarito che dal momento che la legge parla di “giorni […] in cui è consentito al personale […] fruire delle ferie” e non a quelli in cui dette ferie siano effettivamente fruite, a nulla rileva , ai fini della “monetizzazione” se il dipendente abbia o meno richiesto le ferie, bensì si dovrà tener unicamente conto della mera astratta facoltà di fruirle.

A questo punto è utile a mio parere chiarire la “ mera astratta facoltà di fruirle” deve comunque avere qualcosa di “concreto”. Come infatti possiamo pensare che un docente in malattia o collocato in congedo obbligatorio poteva avere la “facoltà” di fruirle?

Inoltre bisogna tenere conto di quel “in cui è consentito”….ed è ovvio che al docente in malattia non può essere consentito di fruire delle ferie se queste coincidono con l’evento morboso. Stessa cosa dicasi per la docente collocata in congedo matrimoniale o obbligatorio.

Pertanto, bisogna considerare solo quei giorni di sospensione delle lezioni in cui il docente pur potendo fruire delle ferie non ne ha fatto richiesta e di fatto non ne ha fruito.

In conclusione, tutti i docenti di cui al quesito non potevano avere questa facoltà perché collocati in particolari status che non gli avrebbero permesso la fruizione delle ferie neanche se avessero voluto.

Il principio è infatti quello di cause che non dipendono direttamente dal lavoratore.

Tale principio è richiamato dall’ARAN che afferma che il divieto della monetizzazione delle ferie “non opererebbe, invece, in relazione a quelle altre vicende estintive del rapporto di lavoro dovute ad eventi del tutto indipendenti dalla volontà del lavoratore e dalla capacità organizzativa e di controllo del datore di lavoro. In questi casi, infatti, si ritiene che l’impossibilità di fruire delle ferie non sia imputabile o comunque riconducibile al dipendente. Si tratta delle ipotesi in cui il rapporto di lavoro di lavoro si conclude in modo anomalo e non prevedibile in alcun modo (decesso, risoluzione per inidoneità permanente ed assoluta) oppure quelle caratterizzate dalla circostanza che il dipendente non ha, comunque, potuto fruire delle ferie maturate a causa di assenza dal servizio antecedente la cessazione del rapporto di lavoro (malattia, congedo di maternità, aspettative a vario titolo). Si tratta di situazioni che, proprio per i loro contenuti specifici, non sono considerate rispondenti alla ratio della legge e, quindi, vengono escluse dal suo ambito di applicazione.”

Posted on by nella categoria Ferie
Versione stampabile
ads ads