Pensione anticipata prevista dalla L. 214/2011, ovvero al raggiungimento dell’anzianità contributiva prescritta dalla normativa.

Rita – Buongiorno, Sono una docente di scuola primaria di 61 anni, cioè nata il 14.05.53. Ad Agosto 2014 avrò un’anzianità contributiva di anni 39 , tenendo conto anche del riscatto di anni 1 e mesi 8 relativo al corso di specializzazione universitario da me conseguito nel 1972 prima di iniziare il mio servizio a scuola, e che ho iniziato a pagare da alcuni mesi (terminerò a giugno 2015). La consulente del mio sindacato alla quale mi ero rivolta per espletare queste pratiche mi aveva ipotizzato ancora due anni di servizio, cioè con un’anzianità contributiva di anni 41 e 63 anni d’età. La mia domanda è questa: è possibile uscire anticipatamente dal lavoro, diciamo a giugno 2015,  e versare i contributi volontari fino al completamento dei requisiti richiesti? Se ciò non fosse possibile ed io cessassi sempre nella stessa data il servizio, senza aver cioè maturato tutti i contributi necessari, quando inizierei a percepire la pensione, sia pur decurtata a causa del mancato versamento degli ultimi contributi? Voglio dire: se smetto di lavorare percepirò la pensione a 66 anni di età o peggio? A suo tempo ho scartato l’ipotesi di andare in pensione con la sola anzianità contributiva, perchè molto penalizzante dal punto di vista economico. Ringrazio anticipatamente e resto in attesa di una vostra cortese risposta.

FP – Gentile Rita,

vista la sua anzianità contributiva di 39 anni al 31/8/2014 e la sua età anagrafica,
la prima possibilità di pensionamento è data dal raggiungimento del requisito per la pensione anticipata prevista dalla  L. 214/2011, ovvero al raggiungimento dell’anzianità contributiva prescritta dalla normativa.

Di seguito si indicano i requisiti per il pensionamento anticipato per le donne, previsti per i prossimi anni:

– 2014/2015 41 anni e 6 mesi;

– 2016/2018 41 anni e 10 mesi.

Pertanto, matura il diritto alla pensione con decorrenza 1/9/2017, con una anzianità contributiva di 42 anni.

Per completezza di informazione, si  segnala la possibilità che ha, di accedere alla pensione, con decorrenza 1/9/2015, con la cosiddetta opzione donna 57 + 35, ovvero 57 anni  e 3 mesi di età e 35 anni di anzianità contributiva, da possedere entro il 31/12/2014.

Le lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9 della legge n. 243/2004, ossia che conseguono il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni optando per la liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

Nel caso decidesse di dimettersi in data 31/8/2015, la normativa prevede  che:

nelle ipotesi di interruzione o cessazione del rapporto di lavoro, l’iscritto all’INPDAP , ha la facoltà di provvedere alla copertura assicurativa dei periodi scoperti da contribuzione al fine di conservare i diritti derivanti dal rapporto assicurativo già instaurato con l’ente ovvero di raggiungere i requisiti per il diritto al trattamento pensionistico (tali requisiti saranno quelli previsti dalla normativa vigente alla data in cui l’interessato terminerà il versamento della contribuzione volontaria).

Si precisa che i contributi versati in regime di  prosecuzione volontaria, sono validi non solo ai fini del  diritto ma anche della misura della pensione.

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