Sostegno. Come si assegnano le ore per ciascun alunno

Lidia – Sono 10 anni che faccio supplenze su sostegno e non. Ho riscontrato diversi casi di disparità fra istituti, e anche fra plessi dello stesso istituto, nella distribuzione, fra casi con diagnosi simile, del monte ore di sostegno attribuiti dall’ufficio provinciale.

So che le ore, come l’insegnante, sono assegnate dal D.S. oppure dalla funzione strumentale su sostegno, ma vorrei capire se esiste una griglia, una circolare, una regola per cui a invalidità, a disabilità, a diagnosi corrispondono un tot di ore di sostegno.

E inoltre mi chiedo come l’ufficio provinciale assegni il monte ore all’istituto, dovrà assegnare ipoteticamente un tot di ore caso per caso???? Se così fosse esiste un
documento di questo genere visionabili? Chi potrebbe farne richiesta? Spero di essere stata chiara e grazie per l’attenzione e il tempo.

Maria Vitale Merlo – In base al DPCM n. 185/06 art. 6, le ore di sostegno vengono richieste dal GLHO (gruppo di lavoro operativo/ oggi gruppo di lavoro per l’inclusione) della scuola e devono essere indicate nel PEI ed autorizzate dall’Ufficio Scolastico di competenza.

In base alle iscrizioni, ogni istituzione scolastica determina il numero di alunni in stato di handicap iscritti, valuta le esigenze di ogni singolo alunno e chiede all’Ufficio Scolastico l’assegnazione del numero di ore.

La scuola richiede quindi le ore per ogni singolo alunno.

Esaminati i casi, l ’Ufficio scolastico di competenza restituisce le ore richieste dalla scuola come monte ore complessivo assegnato all’istituzione scolastica e non al singolo soggetto con disabilità.

E’ compito del Dirigente Scolastico, coadiuvato dal gruppo di lavoro per l’inclusione ( alla presenza dell’equipe di neuropsichiatria), valutare le esigenze dei singoli alunni ed assegnare le ore, ne consegue che, anche in presenza di alunni con connotazione di gravità, avendo un monte ore insufficiente, vengono modificate le richieste
contenute nel PEI, assegnando ad ogni alunno un monte ore inferiore a quanto richiesto inizialmente.

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A causa dei tagli effettuati, ciò accade annualmente, il gruppo di lavoro della scuola conoscendo nello specifico le singole esigenze degli alunni con disabilità opera delle scelte che alla fine non soddisfano nessuno e costringono le famiglie a rivolgersi al TAR.

Da ciò è evidente che anche quegli alunni che presentano connotazione di gravità (art. 3 c. 3 l. 104/92) e che in base alla sentenza n. 80 della Corte Costituzionale,
così come indicato nel PEI e conseguentemente richiesto dal GLHO, avrebbero diritto al numero massimo di ore richieste, si ritrovano con un monte ore
decurtato.

Le norme di riferimento tutelano e garantiscono il diritto pieno ed incondizionato dell’alunno con disabilità all’istruzione, purtroppo hanno solo valore “legale”,
visto che le esigenze economiche e finanziarie prevalgono sui diritti inalienabili.

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