I cosiddetti “salvaguardati” della riforma Fornero

Docente – Buongiorno. Sono un insegnante di scuola media, nato il 5 Maggio 1950, in servizio continuativo nella scuola statale da novembre del 1980, mi sono stati conteggiati 4 anni tra servizio militare e corso di laurea, vanto inoltre 7 anni per totalizzazione di servizi esteri. Dai conteggi risulta che ho maturato quota 96 (61+ 35) entro il 31/12/2011i, a questi si sommano 7 anni (art. 46, Regolamento C.E. n1408/71). Avrei dovuto presentare domanda di pensionamento entro febbraio, ma situazioni personali mi hanno dissuaso. Chiedo cortesemente se posso agganciarmi alla deroga dei quota 96, per potere andare in pensione il 1 settembre 2014. Grazie per l’attenzione e buon lavoro.

FP – Gentile collega,

considerata la sua età anagrafica e la sua anzianità contributiva, lei rientra nella casistica dei cosiddetti “salvaguardati” della riforma Fornero.

L’ art. 24 comma 3 DL n.  201/2011 prevede la possibilità  di andare in pensione con i vecchi requisiti pensionistici maturati al 31/12/2011.

Pertanto vista  la sua situazione previdenziale al 31/12/2011, può andare in pensione quando vuole.

Purtroppo, al di là di come si è conclusa la questione “quota 96”, a mio avviso, l’intervento era solo per la platea dei colleghi che raggiungevano il requisito entro il 2012, e non per aprire un’ulteriore finestra per presentare domanda di pensione da parte di colore che, pur possedendo i requisiti, non l’hanno fatto nei termini previsti.

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