La mia progressione di carriera è esatta?

Silvana – salve,spesso leggo i quesiti posti da numerosi colleghi e,apprezzando la competenza e chiarezza delle risposte,mi sono decisa a scrivere anch’io per alcuni chiarimenti .Sono nata il 28-04-53 e sono stata immessa in ruolo nel 1991(decorrenza giuridica 01-09-91 ed economica 19-09-91).A gennaio 1992,per effetto riscatto e computo,mi sono stati riconosciuti 14 anni di anzianità di servizio. Agli anni di insegnamento nel ruolo di appartenenza(secondaria secondo grado)sono stati aggiunti ulteriori 12 mesi per maternità al di fuori del rapporto di lavoro,per cui al 31-12-2014 avrò,complessivamente, 38 anni di servizio. Sono nella fascia 21 dal gennaio 2007. La mia progressione di carriera è esatta? Quando potrò andare in pensione e con quali parametri?(Se il nostro Governo non deciderà di penalizzarci ulteriormente) P.S. Senza la Fornero sarei andata in pensione a settembre 2014 con quota 97(99) 61+38. Ringraziando per l’attenzione saluto cordialmente.

FP – Gentile Silvana,

considerati i nuovi requisiti per la pensione di vecchiaia e quelli per la pensione anticipata, previsti dalla riforma pensionistica cosiddetta “Fornero”, la sua prima possibilità di “uscita” è rappresentata dal raggiungimento dei requisiti per la quiescenza anticipata.

Di seguito si indicano i requisiti per la pensione anticipata per i prossimi anni, per le donne:

– 2014/2015 41 anni e 6 mesi;

– 2016/2018 41 anni e 10 mesi;

Pertanto, partendo dall’anzianità contributiva comunicata  al 31/12/2014, di 38 anni, raggiunge al 31/08/2018 un’anzianità contributiva di 41 anni e 8 mesi, quindi potrà andare in pensione con decorrenza 1/9/2018.

A riguardo si precisa che:  i requisiti dal 2016 sono frutto di studi statistici e pertanto potrebbero subire delle variazioni.

La misura della sua pensione sarà determinata con il sistema retributivo fino al 31/12/2011 e dal 1/9/2012 con il sistema contributivo.

Per opportuna conoscenza si segnala, tra l’altro, la possibilità di pensionamento definita “opzione donna  57+35″ (ossia 57 anni 3 mesi di età  e 35 anni di anzianità).

Le lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall’articolo 1, comma 9 della legge n. 243/2004, ossia che conseguono il diritto all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore a 57 anni optando per la liquidazione del trattamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

Si precisa che:

– tale possibilità, al momento, è esercitabile per coloro che posseggono entrambi i requisiti al 31/12/2014, per andare in pensione con decorrenza 1/9/2015;

– per la suddetta opzione, il calcolo della pensione sarà completamente effettuato con il sistema contributivo, oggettivamente più penalizzante rispetto al sistema retributivo/misto.

Per quanto concerne la progressione economica è necessario conoscere la solo carriera scolastica.

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