Pensioni docenti: quando d’ufficio?

Annamaria – Sono un’insegnante di scuola secondaria di primo grado, ho 63 anni e 37 di servizio. Nell’agosto 2012 anzianità 35 ed età 61 (quota 96?). Vorrei gentilmente sapere se, con il nuovo decreto Madia, andrò in pensione d’ufficio a 65 anni (39 di servizio) o dovrò aspettare l’anzianità massima contributiva. Grazie infinite per l’attenzione…

P.F. – Gentile Annamaria, sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 2014 è stata pubblicata la Legge 114/2014 di conversione del D.L. 90/2014 recante "Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari", conosciuta meglio come riforma della Pubblica Amministrazione.

Le novità contenute, in termine di pensionamento, possono essere riassunte in due punti:

1) abolizione del trattenimento in servizio dopo il raggiungimento dei requisiti pensionisitici;

2) l’abbassamento dell’età da 65 a 62 anni per le cessazioni d’ufficio, in caso di raggiungimento dell’anzianità contributiva (attualmente pari a 42 anni e 6 mesi per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne) e senza penalizzazione per la misura della pensione.

Pertanto, non ricorrono i presupposti per il pensionamento coatto, considerata la sua età e l’anzianità contributiva.

Matura il diritto alla quiescenza, al raggiungimento dei requisiti previsti della L. 214/2011, nella fattispecie alla pensione per vecchiaia ovvero legata all’età anagrafica.

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