Richiesta TFS: spetta all’insegnante o alla scuola?

Micaela – A mia madre, insegnante di scuola primaria con 33 anni di servizio, è stata diagnosticata una grave patologia, a causa della quale è stata decretata dalla commissione medica del ministero, c/o cui ha effettuato due visite, l’assoluta inabilità permanente al lavoro.

La scuola di titolarità ha provveduto alla risoluzione del rapporto di lavoro. La mia domanda è (visto che il personale di segreteria non ha fornito risposta esaustiva), la domanda per il TFS deve esser prodotta dall’insegnante o è la stessa scuola che si attiva? In attesa di riscontro, saluto cordialmente.

P.F.– Gentile Micaela, l’istruttoria della pratica di buonuscita, è di competenza dell’Ambito Territoriale delle Direzioni scolastiche regionali (ex provveditorato), che tra
l’altro cura la predisposizione del cosiddetto fascicolo pensionistico, contenente tutti gli atti necessari per la quiescenza.

Resta di competenza del dipendente, la compilazione del modello di richiesta di accreditamento della buonusicta sul c/c bancario/postale, con l’indicazione del relativo Iban.

Quest’ultimo, di solito viene presentato alla scuola di titolarità che lo trasmette all’ ufficio pensioni dell’Ambito Territoriale locale.

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