Pensioni: i cavilli delle riforme

Gino – Sono nato a Roma il 13/01/1954 iniziato a lavorare al 1/12/1969 non sono nel comparto scuola, vorrei sapere se possibile se posso andare in pensione con la vecchia legge ante Fornero avendo al 1/01/2012 38 anni e 4 mesi di contribuiti e 57 anni e 11 mesi e 18 giorni di età . Questa somma raggiunge quota 96 a quel tempo sufficiente per accedere alla pensione? Nel ringraziare di un’eventuale cortese risposta, si inviano distinti saluti. 

P.F.- Gentile Gino, premetto che il nostro servizio di consulenza, non vuole essere un punto di riferimento per tutti i lavoratori, onde evitare errori di valutazione, essendo la materia pensionistica di per sè molto ostica e piena di insidie.

Le fornisco, con piacere alcune indicazioni in merito alla sua richiesta di chiarimento.

Nella nuova riforma pensionistica, è prevista una clausola di salvaguardia (art. 24 comma 3 DL n.  201/2011) che consente di andare in pensione con i vecchi requisiti pensionistici maturati al 31/12/2011.

Pertanto, partendo da due elementi, ovvero  la sua situazione previdenziale al 31/12/201 e i requisiti previgenti la riforma Fornero:

1) Situazione previdenziale:

– età: 57 anni e 11 mesi;

– anzianità contributiva: 38 anni e 4 mesi.

2) Requisiti anti-Fornero

– quota 96 (60/36 o 61/35);
– 40 anni di contributi;

– pensione di vecchiaia con 65 anni di età per gli uomini e 61 anni di età per le donne, con un  minimo 20 anni di contribuzione o 15 di contributi se in servizio prima del 31/12/1992.

Visti i suddetti requisiti, purtroppo la sua situazione non rientra in nessuna dei casi  previsti dalle deroghe della  Legge 214/2011.

Nella fattispecie al 31/12/2011, raggiunge quota 96, ma non con un minimo di età pari a 60/61 anni.

Posted on by nella categoria Pensioni
Versione stampabile
ads ads