ATA: valutazione servizio svolto all’Università. Valido per I e III fascia?

Silvia – Vorrei chiederle delucidazioni circa la valutazione del mio servizio prestato alle dipendenze dell’Università Politecnica delle Marche in qualità di tecnico amministrativo (contratto di lavoro subordinato a t.d., categoria C1). Per l’inclusione in III fascia ATA nello scorso triennio mi è stato valutato 0,60 punti per anno.

Lo stesso servizio prestato per 24 mesi, dichiarato per la prima volta come titolo per l’inserimento nelle graduatorie permanenti ATA 24 mesi dello scorso aprile ha determinato l’esclusione della domanda.

Purtroppo essendo trascorsi i termini non ho potuto ricorrere contro l’esclusione ma ho inviato all’USR via PEC richiesta di motivazione a cui non ho ancora ricevuto risposta. La ringrazio se vorrà sciogliere questo mio dubbio e le auguro buon lavoro.

di Giovanni Calandrino – Gentilissima Silvia, la valutazione di 0,60 punti per anno scolastico ai fini di inclusione in III Fascia ATA è esatta, come l’esclusione d’inserimento in graduatoria permanente.

Infatti, in III fascia il servizio prestato alle dipendenze di istituti Universitari è valutato come “Servizio prestato alle dirette dipendenze di amministrazioni statali, negli Enti locali e nei patronati scolastici” e pertanto per ogni anno di servizio si maturano 0,60 punti, ovvero 0,05 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 gg.

Mentre per accedere nelle graduatorie permanenti AI SENSI DELL’ART. 554 DEL D.L.VO 297/94, bisogna sodisfare i seguenti requisiti:

a. Essere in servizio in qualità di personale ATA a tempo determinato nella scuola statale nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale di ASSISTENTE AMMINISTRATIVO cui si concorre;

b. Il personale che, eventualmente, non sia in servizio all’atto della domanda nella medesima provincia e nel medesimo profilo professionale di ASSISTENTE AMMINISTRATIVO cui concorre, non perde la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale”, come sopra precisato, se inserito negli elenchi provinciali per le supplenze della medesima provincia e del medesimo profilo di ASSISTENTE AMMINISTRATIVO cui si concorre;

c. Il personale che non si trovi nelle condizioni di cui alla precedente lett. a) né nelle condizioni di cui alla precedente lett. b) conserva, ai fini del presente bando, la qualifica di “personale ATA a tempo determinato della scuola statale” se inserito nella terza fascia delle graduatorie di circolo o di istituto per il conferimento delle supplenze temporanee della medesima provincia e del medesimo profilo di ASSISTENTE AMMINISTRATIVO cui si concorre.

Per essere ammessi al concorso i candidati devono, altresì, possedere:

a. Un’anzianità di almeno due anni di servizio (24 mesi, ovvero 23 mesi e 16 giorni , anche non continuativi; le frazioni di mese vengono tutte sommate e si computano in ragione di un mese ogni trenta giorni e l’eventuale residua frazione superiore a 15 giorni si considera come mese intero) prestato in posti corrispondenti al profilo professionale di ASSISTENTE AMMINISTRATIVO per il quale il concorso viene indetto e/o in posti corrispondenti a profili professionali dell’area del personale ATA statale della scuola immediatamente superiore a quella del profilo cui si concorre. Il servizio prestato con rapporto di lavoro a tempo parziale si computa per intero;

b. Ai fini di cui alla precedente lettera a) si computa anche il servizio effettivo prestato nelle corrispondenti precorse qualifiche del personale non docente statale (D.P.R. 420/74), nonché nei corrispondenti precorsi profili del personale A.T.A. statale (D.P.R. 588/85);

c. Ai fini di cui alle precedenti lettere a) e b) si computa unicamente il servizio effettivo prestato (di ruolo e non di ruolo) presso scuole statali, con rapporto d’impiego con lo Stato e/o il servizio scolastico (di ruolo e non di ruolo) prestato con rapporto di impiego direttamente con gli Enti Locali i quali erano tenuti per legge a fornire alle scuole statali personale A.T.A. La corrispondenza tra profili professionali degli Enti Locali e del personale A.T.A. della scuola è individuata, in termini sostanziali, in relazione ai profili formalmente attribuiti agli interessati e dagli stessi svolti, sempre che detti profili siano presenti nelle istituzioni scolastiche statali cui gli Enti Locali erano tenuti a fornire personale (D.M. 23.7.1999, n. 184 – art.6 – comma 1), in base alla tabella di corrispondenza, applicativa del criterio suindicato e definita nell’accordo ARAN/OO.SS del 20.7.2000 (All. I). Non è valutabile il servizio prestato nelle istituzioni scolastiche della regione Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano.

d. Ai fini del presente articolo il servizio prestato nelle scuole italiane all’estero, certificato dalla competente autorità del Ministero degli Affari Esteri, è equiparato al corrispondente servizio prestato in Italia.

e. Ai fini del presente articolo il servizio prestato in qualità di “assistente amministrativo” nelle Accademie, Conservatori di Musica e negli Istituti Superiori delle Industrie Artistiche dello Stato viene considerato valido ai fini dell’ammissione ai concorsi per soli titoli di cui all’art. 554 del D.Lvo 297/94 fino all’anno accademico 2002/2003. A decorrere dall’anno accademico 2003/04 il servizio di cui trattasi, poiché prestato in profilo professionale di un diverso comparto rispetto a quello della scuola, è assimilato a “servizio prestato in altre amministrazioni”.

In conclusione il servizio prestato in qualità di assistente amministrativo all’interno delle Università non è considerato valido ai fini dell’ammissione ai concorsi per soli titoli di cui all’art. 554 del D.Lvo 297/94 perché non è valutato servizio specifico al profilo professionale dell’area del personale ATA statale della scuola.

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