Riduzione oraria per allattamento e distribuzione dell’orario

Floriana – Salve..sono un’insegnante di sostegno al superiore..ho fatto domanda per la riduzione oraria per allattamento farò 12 ore piuttosto che 18; posso farle in giorni…o devo necessariamente farle in 5 giorni?

Paolo Pizzo – Gentilissima Floriana,

È utile una premessa.

Di norma i docenti della scuola secondaria di I e II grado hanno diritto a fruire ad un riposo di un’ora al giorno in quanto l’orario di insegnamento giornaliero è al di sotto delle 6 ore.

In ogni caso il criterio da applicare è sempre lo stesso:

Il permesso è subordinato esclusivamente all’orario di lavoro giornaliero contrattualmente stabilito e non settimanale e le ore di riposo devono essere così ripartite:

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  • Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.
  • Nel caso in cui il docente, pur prestando in media servizio per meno di 6 ore al giorno, di fatto in alcuni giorni presti servizio per 6 ore o più (es. consigli di classe, collegio docenti o altra attività inerente le attività funzionali all’insegnamento che si “cumula” all’orario di lavoro per quella  determinata  giornata), per tale giorno avrà diritto a 2 ore di riposo.

L’orario distribuito in 5 giorni  è confermato dal Ministero che con il Telex 22 febbraio 1985 prot. 278 disponeva:

Riferimento riduzione orario ex art. 10 legge 1204/71, docente habet titolo fruire riduzione orario per esigenze allattamento per non meno di cinque ore settimanali, atteso che orario di insegnamento viene prestato in cinque giorni settimanali.

Pertanto, tenendo conto che i docenti della scuola secondaria svolgono le attività di insegnamento in 5 giorni (considerando il giorno libero o la c.d. settimana corta), la riduzione settimanale è di 5 ore (una per ogni giorno lavorativo) escluso quello libero e non 6.

Nel tuo caso quindi hai l’onere di effettuare 13 ore e non 12.

Fatta questa premessa, di norma non è possibile cumulare più ore di riduzione nello stesso giorno, cioè svolgere le 13 ore in 3 o 4 giorni, perché appunto la legge parla espressamente di riduzione sull’orario giornaliero e non settimanale. Di conseguenza, la riduzione deve essere su 5 giorni se tali sono quelli lavorativi.

Ci possono però essere dei casi in cui le esigenze didattiche (es. il numero della classi in cui insegna il docente) o più semplicemente l’adattamento dell’orario non lo consentano. In questo caso si potrebbe anche applicare una proporzione: se con 18 ore settimanali la distribuzione è  su  almeno 5 giorni  (art.  28/5  del  contratto scuola), con 13 ore settimanali la distribuzione dovrebbe essere almeno su 4 giorni (13 x 5:18=3,6).

Dobbiamo infatti dire che per il comparto Scuola (soprattutto per la scuola primaria e secondaria) non può esistere una “rigida” distribuzione delle ore o prevedere per forza le ore a disposizione del titolare o altre soluzioni date “certe”.

Pertanto, sarà il dirigente scolastico che dovrà adottare insieme a te le soluzioni migliori nel rispetto della normativa salvaguardando anche il diritto allo studio dell’allievo disabile.

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