Deliberazione collegio dei docenti: la questione degli “astenuti”. Chiarimenti per la scuola

Scuola – nel nostro istituto un dipartimento ha deliberato a maggioranza una rimodulazione oraria che non varia il monte ore curricolare motivandola con questioni di continuità didattica. Avendo un membro del dipartimento chiesto di votare tale riformulazione al Collegio dei Docenti, ma essendo risultato il voto nullo per maggioranza di astenuti, ci chiediamo se a questo punto la decisione spetti al Dirigente o valga quanto ormai deliberato all’interno del Dipartimento.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

a parere di scrive potrebbe esserci un motivo di invalidità nella deliberazione assunta.

Nel quesito viene infatti specificato che il voto è stato dichiarato nullo per “maggioranza di astenuti”.

Ciò vuol dire che gli astenuti sono stati di più dei votanti.

Il problema è che gli astenuti non dovevate contarli.

Nelle deliberazioni da adottare a maggioranza (ci riferiamo ovviamente ad un collegio non “perfetto” come quello in questione) si devono contare i voti validamente espressi (D.Lgs. 297/1994 art. 37, comma 3) nei quali non possono essere contati gli astenuti.

Pertanto si deve intendere il conteggio esclusivamente dei SI (favorevoli) e dei NO (contrari) di chi ha espressamente votato, senza includere gli astenuti anche se sono stati la maggioranza.

In conclusione quanti SI e quanti NO ci sono stati? Da qui si decreta o meno l’approvazione di ciò che è stato posto in votazione.

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