Il perdente posto che condiziona la domanda non perde il punteggio di continuità

Mariaadriana – Buongiorno ho da rivolgere una domanda per chiarire un mio dubbio. Sono stata immessa in ruolo nell’anno scolastico 2010/2011 e dopo l’anno di prova ho avuto la mia sede nell’anno 2011/2012. Purtroppo nello stesso anno sono stata perdente posto e quindi trasferita d’ufficio. Dall’anno scolastico 2012/2013 sono nella scuola dove sono stata trasferita  d’ufficio. Ogni anno ho chiesto l’utilizzazione e ho prestato servizio in una scuola diversa da quella di titolarità. Questo è il mio terzo anno  scolastico. La mia domanda è la seguente: compilando il modello per la graduatoria interna d’istituto per i docenti soprannumerari ho diritto alla continuità? E se la risposta è positiva mi può dire quanti anni di continuità ho maturato ad oggi? Fiduciosa in una sua risposta le porto i miei più cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Mariadriana,

Ai fini della continuità del servizio nella graduatoria interna di istituto il punteggio di continuità si attribuisce PER OGNI ANNO DI  SERVIZIO prescindendo dal triennio.

Pertanto, premettendo che l’anno di prova non conta ai fini della continuità del servizio (è una sede provvisoria) hai maturato il punteggio dal 2011/12 (sede definitiva) al 2013/14 tenendo altresì presente che l’anno in corso (2014/15) non può essere considerato (si conterà poi nell’eventuale utilizzo per l’anno prossimo).

Il punteggio viene così attribuito: 2 pp per ogni anno fino al quinto anno. 3 pp dal sesto anno in poi.

Quindi:

2011/12 pp 2

2012/13 pp 2

2013/14 pp 2

Nella graduatoria interna di istituto per l’a.s. 2014/15 avrai quindi 6 pp di continuità.

Il fatto che tu sia stata perdente posto e abbia condizionato la domanda ti permette di continuare a maturare il punteggio di continuità indipendentemente da qualunque utilizzazione o assegnazione tu abbia finora avuto.

Ciò finora detto è supportato dalla nota 5 e 5 bis della tabella valutazione titoli allegata al CCNI mobilità che non lascia spazio ad equivoci:

“Ai fini della formazione della graduatoria per l’individuazione del soprannumerario ed ai fini del trasferimento d’ufficio, fermo restando quanto precisato nella nota 5, la continuità didattica nella scuola di attuale titolarità viene così valutata:  PER OGNI ANNO DI SERVIZIO…”

“Nei riguardi del personale docente ed educativo soprannumerario trasferito d’ufficio senza aver prodotto domanda o trasferito a domanda condizionata, che richieda come prima preferenza in ciascun anno dell’ottennio il rientro nella scuola o nel comune di precedente titolarità, L’AVER OTTENUTO NEL CORSO DELL’OTTENNIO IL TRASFERIMENTO PER ALTRE PREFERENZE ESPRESSE NELLA DOMANDA NON INTERROMPE LA CONTINUITÀ DEL SERVIZIO.”

“Il punteggio in questione SPETTA ANCHE ai docenti comandati in istituti diversi da quello di titolarità su cattedre ove si attua la sperimentazione a norma dell’art. 278 del D.L.vo n. 297/94, AI DOCENTI UTILIZZATI A DOMANDA O D’UFFICIO, SUI POSTI DI SOSTEGNO ANCHE IN SCUOLE O SEDI DIVERSE DA QUELLA DI TITOLARITÀ”

“Il punteggio di cui trattasi non spetta, invece, nel caso di assegnazione provvisoria e di trasferimento annuale SALVO CHE SI TRATTI DI DOCENTE TRASFERITO NELL’OTTENNIO QUALE SOPRANNUMERARIO CHE ABBIA CHIESTO, IN CIASCUN ANNO DELL’OTTENNIO MEDESIMO, IL RIENTRO NELL’ISTITUTO DI PRECEDENTE TITOLARITÀ.

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