Cattedra con un’ora a disposizione. Deve essere inserita in orario settimanale

Maria Teresa – Sono titolare di una cattedra di scuola superiore di 17 ore + 1 a disposizione impiegata per supplenze a colleghi assenti spesso in orari che mi creano dei buchi di 2/3 ore. Desidero sapere se è mio diritto chiedere che questa ora venga inserita in modo permanente nel mio orario settimanale e non in modo flessibile. Grazie

Lalla – gent.ma Maria Teresa, concordiamo con la tua richiesta. La dirigenza deve rispettare la tua cattedra, e formularti un orario settimanale di 18 ore fisso, come per tutti gli altri docenti in servizio presso l’istituzione scolastica.

Considera che con questi chiari di luna ci sono docenti impiegati in utilizzazione con a disposizione anche fino a 12 ore settimanali a disposizione (ti immagini se non avessero un orario fisso?)

La tua ora a disposizione non è un jolly da poter utilizzare a piacimento, ma è come se fosse una normale ora di lezione, solo che in questo caso non fai lezione in una classe precedentemente definita, ma in quell’ora sei a disposizione per le supplenze.

Ecco quello che devi spiegare alla presidenza o a chi si occupa della sistemazione dell’orario: ora a disposizione non significa poter essere chiamati in qualsiasi momento, ma significa che in quell’ora del tuo orario di servizio puoi essere utilizzata per le supplenze. Il concetto è diverso e spero che, anche con l’aiuto delle RSU tu possa farlo comprendere a chi si occupa dell’orario.

Non anticipiamo effetti di quello che – se andasse in porto la riforma Renzi – potrebbe essere l’effetto supplenze assegnato ai docenti di ruolo.

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