Permesso per concorso o esame. Criteri di fruizione.

Francesca – Gentili esperti di Orizzonte Scuola, sono una docente di ruolo nella  Secondaria. Avrei bisogno di un permesso retribuito per svolgere un esame in  presenza relativo a un master post-lauream a cui sono regolarmente iscritta.  Nell’art. 15 “permessi retribuiti” del CCNL leggo: “partecipazione a concorsi  od esami: gg. 8 complessivi per anno scolastico, ivi compresi quelli  eventualmente richiesti per il viaggio”.

Dato che la sede d’esame si trova a  circa 160 km rispetto al mio comune di domicilio e al mio comune di  insegnamento, c’è un limite minimo chilometrico per poter chiedere ed ottenere  come permesso anche il giorno precedente e quello successivo (giorni di  viaggio) rispetto a quello effettivo dell’esame? In tal caso potrei quindi  chiedere un totale di 3 giorni consecutivi di permesso? Non avrei nessun  problema a presentare il giustificativo di effettiva presenza all’esame in cui  apparirebbe il luogo d’esame (distante circa 160 km). In attesa di una  risposta, grazie infinite x le Vostre utilissime indicazioni.

Paolo Pizzo – Gentilissima Francesca,

Gli 8 giorni di permesso per concorsi od esami prevedono una fruizione giornaliera.

Il dipendente oltre ai giorni per poter sostenere la prova del concorso/esame ha diritto ANCHE ai giorni per il viaggio.

Di conseguenza, fermo restando il limite massimo annuale, il dipendente ha diritto ad assentarsi per svolgere l’esame/concorso per quanti giorni sono necessari alla suddetta partecipazione, RIENTRANDO IN DETTI GIORNI ANCHE QUELLI NECESSARI AL VIAGGIO. Non esiste un limite chilometrico.

È da precisare che gli 8 giorni sono previsti solo per le giornate di espletamento delle prove (concorso/esame) e per l’eventuale viaggio (raggiungimento della località in cui si svolge il concorso/esame e rientro in sede) con esclusione quindi delle giornate di studio e di preparazione alle suddette prove per le quali il dipendente potrà ricorrere ad altri istituti contrattuali (aspettativa per motivi di studio, permessi per motivi personali, permessi studio ecc.).

La norma inoltre ammette la legittimità della partecipazione del personale scolastico a QUALSIVOGLIA CONCORSO O ESAME.

Si ravvisa solo un parere del Consiglio di Stato n. 70/1968 che afferma che il permesso non spetta per gli esami necessari al conseguimento della patente di guida.

Il permesso di 8 giorni ivi compresi quelli eventualmente richiesti per il viaggio può essere inoltre fruito in MODO CONTINUATIVO(es. per 3 giorni: lunedì, martedì e mercoledì) o frazionato (es. per 3 giorni: giovedì, venerdì e lunedì).

Nell’ultimo caso il sabato e la domenica non dovranno essere ricompresi nell’assenza:

Il Ministero del Tesoro – Ragioneria dello Stato – IGOP, con nota prot. 126690 del 12/05/1998 ha avuto modo di precisare che “Il sabato e la domenica debbono essere computati nel caso di permesso retribuito per matrimonio, mentre nell’ipotesi di permesso per concorso ed esami gli stessi non entreranno nel computo se non sono giorni di svolgimento delle relative prove”.

S precisa che successivamente alla fruizione del permesso il dipendente dovrà produrre, a giustificazione dell’assenza, idonea documentazione comprovante sia la partecipazione al concorso/esame che dell’eventuale viaggio o più semplicemente autocertificare il tutto.

In caso contrario sarà considerato assente ingiustificato.

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