Permesso per donare il sangue. Criteri.

Damiano – posso prendere un permesso giornaliero per donazione di sangue donando in un avis di un comune diverso da quello di residenza o di lavoro? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Damiano,

Ai sensi dell’art. 15/7 del CCNL del Comparto Scuola “Il dipendente ha diritto, inoltre, ove ne ricorrano le condizioni, ad altri permessi retribuiti previsti da specifiche disposizioni di legge”.

È il caso del permesso retribuito per donatori di sangue.

In breve.

I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa.

La giornata di riposo  viene computata in 24 ore a partire dal momento in cui il lavoratore si è assentato dal lavoro per l’operazione di prelievo del sangue.

È fissato in 250 grammi il limite quantitativo minimo che la donazione di sangue deve raggiungere per il diritto alla giornata di riposo e alla relativa retribuzione.

La donazione del sangue deve essere gratuita e il prelievo dev’essere effettuato presso Centri autorizzati (Centro di raccolta fisso o mobile oppure presso un Centro trasfusionale, oppure presso un Centro di produzione di emoderivati regolarmente autorizzati dal Ministero della Sanità).

Tra due donazioni devono intercorrere i seguenti intervalli di tempo:

  • 3 mesi per gli uomini, 6 mesi per le donne in età fertile tra due donazioni di sangue intero;
  • 2 settimane tra due donazioni di plasma;
  • 2 settimane tra una donazione di plasma ed una di sangue intero;
  • 2 settimane tra una donazione di sangue intero ed una di plasma.

I permessi per donare il sangue sono interamente retribuiti per tutto il personale della scuola senza distinzione alcuna: docenti, educatori ed ATA di ogni ordine e grado assunti a tempo indeterminato e determinato (anche se per “supplenza breve” o “fino avente titolo”), con l’esclusione dei compensi per attività aggiuntive e dei compensi previsti per le indennità di amministrazione, di lavoro notturno/festivo, di bilinguismo e trilinguismo.

I permessi sono utili ai fini dell’anzianità di servizio, della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e previdenza, per il trattamento di fine rapporto e dell’indennità di buonuscita, ai fini della maturazione del diritto alle ferie e della tredicesima mensilità e l’assenza non incide sul computo di altri periodi di assenza cui il personale ha diritto di fruire.

Non si ravvisa alcuna limitazione a fruire del permesso se la donazione deve essere effettuata in altro comune rispetto a quello in cui è ubicata la sede di lavoro.

 

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