La concessione dei riposi per allattamento non è a discrezione del Dirigente

Lorena – La riduzione oraria per allattamento è a discrezione del dirigente? Se questo diritto viene negato cosa posso fare? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Lorena,

il dipendente che chiede di fruire dei riposi giornalieri è titolare di un vero e proprio diritto potestativo: non si tratta, dunque, di assenze che debbano essere autorizzate discrezionalmente dal Dirigente.

I riposi devono assicurare al dipendente la possibilità di provvedere all’assistenza diretta del figlio, poiché la norma intende in primo luogo tutelare l’assistenza diretta del minore, tuttavia la loro distribuzione dell’orario di lavoro deve essere  concordata con il Dirigente, secondo i principi generali di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto di lavoro, mettendo comunque al primo posto le esigenze del richiedente.

La Corte di Cassazione – sez. lavoro – Sentenza n. 7800/1986 e n. 3187/1987 ha sancito che i riposi non possono subire spostamenti o soppressioni in relazione a particolari esigenze di servizio.

In  caso  di  mancato  accordo  tra  dipendente  e  Dirigente,  la  distribuzione  dei  riposi  sarà determinata dall’Ispettorato del Lavoro.

L’inosservanza dell’obbligo di concessione dei riposi è punito con una sanzione amministrativa da euro 516 a euro 2.582.

Pertanto, in caso di negazione potrai rivolgerti sicuramente ad un sindacato o direttamente all’Ispettorato del Lavoro.

 

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