Supplenze: Completamento orario tre sedi su due comuni.

Docente – salve, con la presente sono a chiederVi se possibile delle delucidazioni in merito al seguente quesito ci sono 3 scuole su 3 comuni diversi ed ognuno delle 3 scuole ha 3 ore libere la domanda è se posso accettare tutte e 3 gli spezzoni di ore. Vi ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissimo docente,

l’art. 4 del D.M. 131/2007 dispone che L’aspirante cui viene conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia.

Il completamento dell’orario di cattedra può realizzarsi per tutte le classi di concorso, sia di primo che di secondo grado, sia cumulando ore appartenenti alla medesima classe di concorso sia con ore appartenenti a diverse classi di concorso ma con il limite rispettivo di massimo TRE SEDI SCOLASTICHE E MASSIMO DUE COMUNI, tenendo presente il criterio della facile raggiungibilità.

Tale limite riguarda qualsiasi supplenza conferita compreso il tuo caso.

L’USR Calabria inoltre precisa:

La ratio di detta disposizione risieda nel perseguimento dell’equo contemperamento di diversi interessi facenti capo da un lato al docente, cui viene riconosciuto titolo a vantare il completamento dell’orario nei limiti di quello obbligatorio previsto per il personale di  ruolo, dall’altro quello di natura pubblicistica, proteso a garantire che l’attività insegnamento nelle  scuole interessate si svolga nel rispetto dei principi di efficienza e buon andamento; da qui la  fissazione di un limite massimo, ritenuto evidentemente congruo quanto ai fini d’interesse  dell’amministrazione scolastica, entro cui il docente possa legittimamente aspirare al  completamento di cui trattasi.

Che la norma abbia valenza di carattere generale lo si desume, inoltre, dal tenore letterale della stessa laddove è detto : “l’aspirante …. conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate…”

Se così è non v’è ragione alcuna per ritenere che il criterio stabilito debba trovare applicazione solo nell’ipotesi di conferimento di incarichi a tempo determinato mediante scorrimento delle  graduatorie ad esaurimento e non anche per le supplenze da conferire con le graduatorie d’istituto.

Quanto esplicitato deve valere, in particolar modo qualora queste ultime vengano utilizzate, ai sensi  dell’art. 7, del richiamato D.M. n. 131/2007, per il conferimento di supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche per posti che non sia stato possibile coprire con il personale incluso nelle graduatorie ad esaurimento, ma in ogni caso anche per le supplenze temporanee e per la copertura di posti resisi disponibili, per qualsiasi causa, dopo il 31 dicembre di ciascun anno.

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