Monetizzazione delle ferie: mancata fruizione delle ferie per cause non imputabili al dipendente

Giovanni  – Salve, mi chiamo Giovanni e sono un docente di scuola secondaria superiore. Visto alcuni miei problemi fisici, volevo dei chiarimenti in merito alla normativa da applicare per il pagamento delle ferie non godute in caso in cui un docente risulti malato durante i periodi di vacanze natalizie e/o pasquali. Per non permettere alla scuola di sottrarre i giorni di ferie non godute  dal periodo di sospensione natalizia o pasquale, è necessario coprire  l’intero periodo con certificazione medica o basta una certificazione  medica di un solo  giorno prima delle vacanze e un’altra nel primo giorno di lezioni dopo  le vacanze ? In attesa di un suo riscontro la ringrazio anticipatamente. Distinti Saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Giovanni,

l’art. 1 comma 54 della Legge di stabilità per il 2013 ha uniformato per tutti i docenti (di ruolo, supplenti brevi o fino al 30/6-31/8)  i periodi fruizione delle ferie disponendo che il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e alle attività valutative.

In particolare, ai docenti supplenti con contratto per supplenza breve o fino al 30/6 sono state disapplicate la facoltà di non fruire delle ferie durante il periodo di  sospensione delle lezioni e tutte le norme che consentivano conseguentemente al detto personale di “monetizzare” le stesse.

La monetizzazione delle ferie per tale personale avviene limitatamente alla differenza tra i giorni di ferie spettanti e quelli in cui è consentito al personale in questione di fruire delle ferie.

In poche parole, se il docente durante la sospensione delle lezioni in cui è possibile fruire delle ferie di fatto non richiede di fruirle ma potrebbe, comunque ai fini della monetizzazione tali giorni saranno sottratti al monte ferie spettantegli.

LARAN ha avuto modo di precisare  che il divieto di monetizzazione non opererebbe in relazione a quelle altre vicende estintive del rapporto di lavoro dovute ad eventi del tutto indipendenti dalla volontà del lavoratore e dalla capacità organizzativa e di controllo del datore di lavoro. In questi casi, infatti, si ritiene che l’impossibilità di fruire delle ferie non sia imputabile o comunque riconducibile al dipendente. Si tratta delle ipotesi in cui il rapporto di lavoro di lavoro si conclude in modo anomalo e non prevedibile in alcun modo (decesso, risoluzione per inidoneità permanente ed assoluta) oppure quelle caratterizzate dalla circostanza che il dipendente non ha, comunque, potuto fruire delle ferie maturate a causa di assenza dal servizio antecedente la cessazione del rapporto di lavoro (malattia, congedo di maternità, aspettative a vario titolo). Si tratta di situazioni che, proprio per i loro contenuti specifici, non sono considerate rispondenti alla ratio della legge e, quindi, vengono escluse dal suo ambito di applicazione.

Pertanto, a mio avviso, se durante la sospensione delle lezioni ovvero nel periodo in cui avresti potuto fruire delle ferie sei collocato in malattia, le ferie, in quanto non è stato possibile fruirle per una causa non dovuta al dipendente, andranno monetizzate.

Se invece la malattia si interrompe l’ultimo giorno di lezione e dovesse anche riprendere il primo giorno utile, non comprendendo quindi il periodo di sospensione delle lezioni, le ferie non potranno essere monetizzate.

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