L’insegnante di sostegno non può essere utilizzato per sostituire i colleghi assenti

Scuola – Nella secondaria di primo grado un insegnante di sostegno può essere utilizzato per la sostituzione dei colleghi assenti qualora sia assente l’alunno disabile?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

l’art 13 comma 6 della L. 104/92 dispone che “Gli insegnanti di sostegno assumono la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui operano, partecipando alla programmazione educativa e didattica e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli interclasse, dei consigli di classe e dei collegi dei docenti”.

L’art. 15/10 dell’O.M. n. 90/2001 precisa: “I docenti di sostegno, a norma dell’art. 315, comma quinto, del D.Lvo n.297/1994, fanno parte del Consiglio di classe e partecipano, pertanto, a pieno titolo alle operazioni di valutazione, con diritto di voto per tutti gli alunni della classe”.

Il docente di sostegno è quindi a tutti gli effetti un docente della classe e un suo diverso utilizzo, anche in assenza dell’allievo disabile, non è assolutamente giustificato.

Se poi, come avviene in alcune scuole, la supplenza viene effettuata in presenza dell’allievo la cosa è ancora più grave.

Pertanto, noi ricordiamo ai docenti di sostegno di rifiutarsi di effettuare le supplenze perché non obbligati;

ricordiamo invece ai Dirigenti (compresi quelli che trovano scuse perché “non ci sono soldi per pagare le supplenze”) che le supplenze, anche brevi, non sono a carico del fondo di istituto ma vengono pagate dal MEF e che si può  nominare il supplente anche per l’assenza del titolare di un solo giorno…

Nota MIUR 9839/2010:

” Pertanto, nel rispetto della normativa e delle procedure richiamate nella stessa nota, nel caso in cui le soluzioni indicate (sostituzione con personale in esubero, con ore a disposizione, con attribuzione di ore eccedenti nel limite delle risorse assegnate) non risultino praticabili o sufficienti, i dirigenti scolastici, al fine di garantire ed assicurare il prioritario obiettivo del diritto allo studio e della piena funzionalità delle attività didattiche, possono provvedere alla nomina di personale supplente in ogni ordine e grado di scuola anche nel caso di assenza del titolare per periodi inferiori a 5 giorni nella scuola primaria, come previsto dall’art. 28, c. 5 del CCNL e a 15 giorni nella scuola secondaria, fermo restando quanto previsto in merito alla procedura semplificata per la nomina del supplente nella scuola dell’infanzia e primaria per assenze fino a 10 giorni dall’art. 5, c. 6 e art. 7, c. 7 del vigente Regolamento delle supplenze.

Appare opportuno richiamare l’attenzione sull’opportunità di non ricorrere alla sostituzione dei docenti assenti con personale in servizio su posti di sostegno, salvo casi eccezionali non altrimenti risolvibili. “

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