Per i docenti non è possibile il recupero delle ore prestate in supplenze

Claudia – durante le prime settimane di scuola la referente di plesso mi ha chiesto di fare delle supplenze, assicurandomi che avrei potuto mettere quelle ore a recupero. Io, sapendo che la settimana seguente avrei  chiesto dei permessi con recupero per due visite, ho accettato di fare le supplenze. Più tardi, una collaboratrice della Preside mi ha detto che il recupero si effettua solo successivamente al permesso: secondo lei, le supplenze che io ho fatto antecedenti al permesso, sono supplenze a pagamento. Le ore che io ho chiesto per il permesso, quindi, le dovrei ancora recuperare. Potresti dirmi se ciò che dice la collaboratrice della Preside è vero?Grazie per il tuo aiuto.

Paolo Pizzo – Gentilissima Claudia,

per i docenti non è prevista da nessuna norma la compensazione o il recupero delle ore prestate in supplenza.

Le ore prestate per la sostituzione dei colleghi assenti, quindi, devono necessariamente essere retribuite.

Esiste invece una norma che regola i permessi brevi e il loro recupero. Unico modo quindi per poter recuperare le ore non prestate.

L’art. 16 del CCNL/2007 dispone che:

1. Compatibilmente con le esigenze di servizio, al dipendente con contratto a tempo indeterminato e al personale con contratto a tempo determinato, sono attribuiti, per esigenze personali e a domanda, brevi permessi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e, comunque, per il personale docente fino ad un massimo di due ore. Per il personale docente i permessi brevi si riferiscono ad unità minime che siano orarie di lezione.

2. I permessi complessivamente fruiti non possono eccedere 36 ore nel corso dell’anno scolastico per il personale A.T.A.; per il personale docente il limite corrisponde al rispettivo orario settimanale di insegnamento.

3. Entro i due mesi lavorativi successivi a quello della fruizione del permesso, il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate in una o più soluzioni in relazione alle esigenze di servizio.

Il recupero da parte del personale docente avverrà prioritariamente con riferimento alle supplenze o allo svolgimento di interventi didattici integrativi, con precedenza nella classe dove avrebbe dovuto prestare servizio il docente in permesso.

4. Nei casi in cui non sia possibile il recupero per fatto imputabile al dipendente, l’Amministrazione provvede a trattenere una somma pari alla retribuzione spettante al dipendente stesso per il numero di ore non recuperate.

5. Per il personale docente l’attribuzione dei permessi è subordinata alla possibilità della sostituzione con personale in servizio.

 

 

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