ATA e art. 59: la supplenza come docente deve essere almeno fino al 30/6

Bruna – nella mia scuola una assistente amministrativo di ruolo ha ricevuto una  convocazione per un incarico di docenza fino al 30 ottobre 2014. Lo può  accettare e come deve essere calcolata l’assenza? aspettativa per altro  incarico? Faccio notare che l’eventuale incarico non è annuale.  Ringraziando anticipatamente porgo un saluto cordiale.

Paolo Pizzo – Gentilissima Bruna,

l’art. 59 (personale ATA) del CCNL Comparto Scuola recita:

1. Il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.

2. L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali.

  • L’ARAN ha avuto modo di precisare con nota Prot. 1289 del 17 febbraio 2004 che:

Gli artt. 33 e 58 [ora 36 e 59], nel riferirsi alla possibilità di accettare incarichi a tempo determinato purché di durata non inferiore ad un anno, hanno inteso tutelare, con quest’ultima espressione, esclusivamente 1 ‘integrità e la continuità dell’anno scolastico sotto il profilo didattico e amministrativo. Soddisfatte queste condizioni, non rileva, ai fini predetti, se il posto sia semplicemente disponibile o anche vacante”.

  • Il MIUR con nota Prot. n. 18543 del 13 novembre 2008 ha esteso tale possibilità anche ai contratti fino avente diritto per il personale ATA:

per fornire  alcuni chiarimenti in merito ai contratti sottoscritti da personale ATA nel corrente  anno scolastico su posti disponibili entro la data del 31 dicembre, con durata fino alla nomina dell’avente diritto, ex art. 40 Legge 449/97.  Sotto il profilo della coerenza al requisito della durata non inferiore ad un  anno prevista dai citati articoli del CCNL, si ritiene che i contratti in oggetto  possano considerarsi ammissibili, dal mo mento che, in situazione di ordinaria  gestione, trattandosi della copertura di posti disponibili per tutto l’anno  scolastico, i dirigenti scolastici avrebbero provveduto all’assegnazione di  supplenze fino al termine delle attività didattiche, quindi della durata di un anno,  con conseguente possibilità del personale ATA di ruolo di accettare tali nomine.

Pertanto, restano escluse dall’applicazione degli artt. 36 e 59 le supplenze brevi per sostituzione di personale temporaneamente assente (es. malattia o maternità) anche se fino al termine delle lezioni.

Il posto, infatti, deve risultare libero almeno fino al 30/6 (rientrano quindi in questa casistica anche i posti, già occupati da titolari o supplenti, che si rendono di fatto disponibili, per qualsiasi causa, entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell’anno scolastico).

Non è dunque possibile per il personale ATA di cui al quesito, assunto a tempo indeterminato, accettare una supplenza “breve”.

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