Indennità DSGA e tassazione separata

DSGA – Buongiorno, il Dsga dello scorso anno, che è stato assente da gennaio 2014 ad agosto 2014,  chiede che l’indennità di direzione venga pagata per il periodo 01/09/2013 al 31/12/2013 con Irpef a tassazione separata. L’art. 17 del dpr n. 917/1986 non include che questi emolumenti possano essere soggetti a tassazione separata a quanto ho capito. La contrattazione è stata approvata a maggio/giugno 2014. Il dsga che l’ha sostituito non ha provveduto ai pagamenti entro il 31/08/2014. Ad ottobre dopo aver provveduto ai vari adempimenti di inizio anno, ho eseguito  il pagamento dell’indennità di direzione includendo tutto il periodo spettante con imputazione periodo di competenza dal 01/10/2014 al 31/10/2014. E’ corretta la richiesta del Dsga? Mi date i riferimenti normativi? Si allega anche la richiesta del dsga. Nel ringraziare porgo distinti saluti.

FP – Gentile DSGA,

ad avviso dello scrivente, per il compenso di cui al quesito, la tassazione utilizzata deve essere esclusivamente quella corrente per l’intera somma.
Si precisa, che  la tassazione separata è una modalità prevista dalla normativa  per motivi di equità fiscale ovvero si applica a quei compensi che si formano in un lungo periodo di tempo e vengono liquidati in unico periodo di imposta.
Il suddetto beneficio non deve essere applicato a qualunque compenso, la cui competenza va oltre  il limite del periodo di imposta.

I redditi a cui è possibile applicare la tassazione separata, previsti dalla normativa sono (rif. artt. 17 e 21 TUIR):
• Trattamento di fine rapporto,
• Prestazioni pensionistiche erogate in forma di capitale,
• Emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni
precedenti
• Indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa
• Indennità di mobilità
• Indennità per la cessazione di rapporti di agenzia delle persone fisiche e
delle società di persone
• Indennità percepite per la cessazione da funzioni notarili
• Indennità percepite da sportivi professionisti, al termine dell’attività
sportiva
• Plusvalenze, realizzate mediante cessione a titolo oneroso di aziende
possedute da più di cinque anni
• Plusvalenze realizzate a titolo di cessione a titolo oneroso di terreni
suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici
• Somme conseguite a titolo di rimborso di imposte o di oneri dedotti dal
reddito complessivo o per i quali si é fruito della detrazione in periodi di
imposta precedenti.

Il punto “emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti”, può destare qualche dubbio.

In merito si precisa che la specificità dei compensi, come quello riferito nel quesito,  deriva dal fatto che l’attività si conclude nel periodo di imposta ove avviene la liquidazione; motivo per cui non possono essere considerati arretrati.

L’art. 17 del TUIR, sopra citato, specifica infatti che debbono intendersi emolumenti arretrati soltanto “gli emolumenti per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti, percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti …..”
A conferma di quanto appena affermato, si consiglia di leggere la  circolare della Agenzia delle Entrate 5 febbraio 1997 n.23 e la risoluzione 9 ottobre 2008 n. 377.

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