TFA secondo ciclo Lettere: in alcune Università prova scritta con Storia e Geografia, in altre no

Pietro – Gent.le redazione di Orizzonte Scuola, come è possibile che alcune Università pubblicano date e modalità svolgimento esami e altre no. Perchè Storia e Geografia in alcuni atenei ci sono in altri no: ma dov’è la serietà?!?! L’Italia un grande Paese troppo grande per gente che non sa governare: non una data, non un programma, né linee guida ….. ma in quale Paese civile abitiamo? Grazie

Lalla – gent.mo Pietro, le date arriveranno per tutti. Le Università sanno che devono concludere le selezioni entro il 30 novembre, pertanto l’arco temporale entro il quale inserire le date non è oramai molto ampio. Questo significa che, giorno più giorno meno, nelle prossime settimane tutte le Università svolgeranno le prove (hai ragione, conoscere le date sarebbe più utile rispetto all’incertezza, ma ai fini della preparazione il tempo è ormai quello).

Per quanto riguarda la richiesta di Linee Guida, esse fondamentalmente ci sono, così come anche i programmi. TFA secondo ciclo prova scritta: contenuti, modalità e tempistiche

Se le leggi attentamente comprendi perchè Storia e Geografia in alcuni atenei ci sono e in altri no. Uno dei criteri individuato dal dm n. 312 del 16 maggio 2014 è infatti “L’oggetto è costituito da una o più discipline ricomprese nella classe di concorso cui il percorso di tirocinio formativo attivo si riferisce”.

Pertanto le Università possono scegliere come strutturare la prova, all’interno dei programmi indicati (gli stessi affrontati per il superamento del test di selezione).

Su questo c’è qualche polemica TFA secondo ciclo: prove scritte diverse per un’unica abilitazione. Lettera ma riteniamo che il Ministero non interverrà in questa fase (significherebbe bloccare la fase di selezione, senza nessuna garanzia – per i candidati – di avere maggiori possibilità di superare le prove).

Esisteranno prove più semplici di altre? Questa sarà una sensazione soggettiva, determinata dalla formazione individuale, dal segmento al quale si è dedicato maggiore spazio nella preparazione.

Forse un rilievo del genere avrebbe dovuto essere sollevato in precedenza, in fase di attivazione, sulla base dell’esperienza del I ciclo, nelle sedi apposite. A questo punto – mio parere – è  tardi perchè, come detto, si metterebbe in dubbio la partenza stessa del corso se si chiedesse di rivedere i criteri a ridosso delle prove.  A meno che non sia proprio questo l’obiettivo.

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