Insegnante di attività alternativa non può essere supplente del docente di religione

Claudia – Mia figlia frequenta la classe III della scuola primaria. Nella classe in 14 alunni abbiamo scelto la materia alternativa. Ci è stata di conseguenza assegnata una risorsa ad hoc.

Già dallo scorso anno abbiamo osservato che in caso di assenza della maestra di religione i bambini non vengono accompagnati in biblioteca per seguire le lezioni della materia alternativa, ma rimangono in classe con la supplente di religione.

È corretto questo atteggiamento?

La materia è alternativa all’insegnante di religione (che non c’è quasi mai) o alla materia di religione (per cui indipendentemente dalla presenza o assenza della maestra devono fare la materia alternativa?)? Grazie per l’attenzione che vorrete riservarmi.

Paolo Pizzo – Gentilissima, l’operato della scuola non è corretto e limita il diritto allo studio degli allievi che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica. La C.M. 18/2013 sancisce finalmente il principio secondo il quale la scuola è obbligata a mettere in essere tutti gli adempimenti atti a garantire il diritto degli allievi che non si avvalgono dell’insegnamento di RC a frequentare attività alternative.

Pertanto, una volta individuato ( o nominato se trattasi di supplente), il docente di alternativa deve solo occuparsi dell’orario appunto di tale "disciplina" e non può essere distolto da questa per sostituire il docente di
religione.

Così facendo infatti si limita il diritto allo studio degli allievi che hanno optato per la materia alternativa. Si conferma quindi che la materia è alternativa alla materia "religione" e non all’insegnante di religione.

Attività alternative alla religione cattolica e studio assistito: contenuti, nomina insegnante, chi paga

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