Riduzione oraria per allattamento: chiarimenti per la scuola

Scuola – Una docente di scuola media ha avuto un incarico annuale  dall’USP per 12 ore settimanali presso la ns. scuola; la docente è in allattamento, il suo orario si spalma su 4 giorni ha diritto a 4 ore di allattamento oppure  meno?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

si precisa che i riposi giornalieri sono previsti dall’art. 39 del d.lgs 151/01 e spettano alla madre lavoratrice solo fino al compimento del 1° anno di età del figlio (compreso il giorno del 1° compleanno) o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato. Non esiste proroga oltre tali termini.

I periodi  di  riposo  spettano  a  tutti i  dipendenti  della scuola,  senza  nessuna  differenza tra personale assunto a tempo indeterminato e determinato (per quest’ultimo, il congedo può essere fruito solo all’interno del rapporto di lavoro) compreso il personale in regime di part time o che ha uno spezzone orario. I riposi non possono subire spostamenti o soppressioni in relazione a particolari esigenze di servizio.

Il permesso è  subordinato esclusivamente all’orario di lavoro giornaliero contrattualmente stabilito e non settimanale e le ore di riposo devono essere così ripartite:

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  • Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

La  riduzione  dell’orario  di  lavoro  non è automatica, cioè 1 ora (o 2 ore) al giorno per 6 giorni, in considerazione della settimana di calendario,  ma  obbligatoriamente,  deve  essere escluso il giorno libero  o  i giorni  in  cui  il dipendente della scuola non è in servizio.

Per il personale docente di I e di II grado, che di norma svolge l’orario intero su 5 giorni (con un giorno “libero” settimanale”), la riduzione di orario deve essere calcolata senza considerare il giorno libero (quindi su 5 e non 6 gg. nella settimana): per 18 ore di lezione a settimana la riduzione sarà quindi di 5 ore (e non 6). Lo stesso discorso vale per qualsiasi docente (di qualunque ordine di scuola) che svolge l’orario settimanale su 5 giorni, nel caso in cui, per esempio, la scuola adotti la c.d. settimana corta.

Se per es. un docente a tempo determinato ha un incarico di 9 ore distribuito in 3 giorni la settimana, la riduzione sarà di 3 ore (una per ogni giorno lavorativo) e di conseguenza il docente svolgerà 6 ore di lezioni settimanali.

Nel caso in questione, quindi, si prende come riferimento l’orario giornaliero e dovrete togliere un’ora al giorno il che significa una riduzione oraria di 4 ore settimanali e quindi 8 ore di lezione.

 

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