Parto prematuro e indennità fuori nomina. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Le scriviamo per la risoluzione di un problema che di seguito Le illustriamo: Una docente con contratto a tempo determinato dal 25/01/2014  al 30/06/2014, già in interdizione anticipata per complic. gestazione con e.p.p. al 17/07/2014, partorisce in data 29/04/2014 ed il bambino nato di 28 settimane, per problemi vari, viene trattenuto in ospedale fino al 10/07/2014. La docente viene collocata in astensione obbligatoria dal 30/04/2014 per n.150 gg., fino al 30/06/2014 con contratto e, dal 01/07/2014, con indennità di maternità fuori nomina sino al 27/09/2014. La docente richiede, ai sensi del CCNL 2007 art.12/3, di fruire dell’astensione obbligatoria e relativa indennità di maternità fuori nomina sino al 20/12/2014. Si chiede cortesemente una delucidazione, essendo tale caso piuttosto complicato. La ringraziamo per l’aiuto e La salutiamo cordialmente.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

la Corte Costituzionale con sentenza n. 270/1999 ha dichiarato  la illegittimità costituzionale dell’art. 4, primo comma, lettera c) della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 (Tutela delle lavoratrici madri) nella parte in cui non prevede per l’ipotesi di parto prematuro una decorrenza dei termini del periodo dell’astensione obbligatoria idonea ad assicurare una adeguata tutela della madre e del bambino.

Il D. Lgs. 151/2001 recependo tale sentenza ha previsto all’art. 16, comma 1, lettera d) che è vietato adibire le donne al lavoro:

durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta. Tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto.

Il CCNL/2007 all’art. 12/3 dispone che in caso di parto prematuro, alle lavoratrici spettano comunque i mesi di astensione obbligatoria.

Pertanto, se il parto è prematuro, cioè avviene anticipatamente rispetto alla data presunta e indicata dal medico sul certificato, alla lavoratrice spettano comunque i cinque mesi di congedo di maternità previsti, di conseguenza tutti i giorni non utilizzati prima del parto non si perdono ma sono solo differiti, in quanto vengono aggiunti al congedo di maternità dopo il parto fino a raggiungere i 5 mesi.

Questo il calcolo che dovete effettuare:

data presunta parto: 17/07/2014

data effettiva del parto (anticipato): 29/04/2014

Poi il bambino è stato ricoverato fino al 10/07/2014.

Si rileva che la dimissione del bambino dall’ospedale è comunque antecedente a quella che doveva essere la data presunta del parto. Quindi non rileva ai fini del calcolo.

Pertanto, trattandosi esclusivamente di parto prematuro l’indennità fuori nomina deve essere corrisposta fino al 17/10/2014 (cioè fino a domani) perché si devono comunque garantire i 3 mesi post parto a partire dalla data presunta dello stesso  e non da quella effettiva o da altra data.

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