Graduatorie ad esaurimento: valgono i dati inseriti entro il 17 maggio 2014

Lucia – ho presentato domanda di inserimento nelle graduatorie ad esauriento in qualità di docente della Provincia di Caserta per gli anni 2014/15 2016/17. Per un errore di compilazione dei nuovi format (prima cartacei oggi in rete) ho omesso di inserire i titoli di servizio che mi hanno fatto maturare punteggio negli scorsi tre anni.

Rendendomi conto dalle nuove graduatorie di non aver ricevuto il punteggio maturato ho presentato tre ricorsi scritti al competente organo territoriale (ATP ex USP) senza avere alcun riscontro per oltre due mesi.

Successivamente avendo avuto possibilità di riscontro presso il Provveditorato Provinciale mi è stato detto che i ricorsi sono accordati solo se trattasi di errore dell’amministrazione e non dell’utenza, cosa questa che mi fa perdere il diritto alla posizione leggittimamente maturata e quindi limitando la possibilità di lavoro per i prossimi tre anni (come già avvenuto).

Vi chiedo se quanto sopra descritto sia leggittimo, considerando che nell’era della decantata digitalizzazione di cui tanto si parla, una persona è costretta a dichiarare, alla stessa amministrazione per cui ha lavorato, quanto già a loro conoscenza, ma ciò che risulta assolutamente inaudito è l’impossibilità dello stesso dichaiarante di risanare un suo errore e soprattutto la prerogativa da parte dell’amministrazione di poter risanare solo errori eseguiti da loro stessi.

Alla luce di quanto espostoVi Vi chiedo cortesemente di consigliarmi su come procedere in tal senso e soprattutto se realmente l’amministrazione ha il diritto di procedere nel modo descrittoVi. Grazie

Lalla – gent.ma Lucia, concordiamo con la risposta dell’Amministrazione. L’Ufficio Scolastico può correggere un proprio errore materiale, una cattiva interpretazione di quanto dichiarato dal candidato, permettere una regolarizzazione sui dati già presentati, ma non certo permettere l’inserimento di nuovi dati.

In sostanza tu chiedi di riaprire i termini di inserimento della domanda, circostanza alla quale non si può dare seguito.

Nè vale che l’amministrazione sia già a conoscenza dei punteggi maturati, in quanto conta la tua volontà – non scontata – di dichiararli in graduatoria (la domanda serve proprio a questo).

Nessuno infatti ci assicura (naturalmente parliamo per ipotesi, nessuno mette in dubbio la tua buona fede) che tu non abbia deliberatamente omesso tale servizio e che abbia pensato di dichiararlo solo dopo aver preso visione della posizione assunta in graduatoria. Come si potrebbe avanzare tale richiesta all’Amministrazione?

In questo senso la digitalizzazione non c’entra nulla, la modalità di comunicazione dei dati non è mutata rispetto al cartaceo.

L’Amministrazione è invece venuta incontro a quei candidati che non avevano potuto inserire dei dati (con dimostrazione) a causa del malfuzionamento del sistema in alcuni giorni del periodo utile per l’aggiornamento.

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