Interruzione del periodo di flessibilità della maternità

Doriana – sono una docente a tempo indeterminato in un istituto di istruzione secondaria superiore. Dovrei andare in maternità il prossimo 9 novembre ma vorrei chiedere di rimanere in servizio anche per l’ottavo mese. Ho acquistato la tua utilissima guida sulla maternità nella scuola, e ho capito che devo presentare prima dell’inizio dell’astensione obbligatoria un certificato dell’Asl che attesti che posso rimanere in servizio. La mia domanda è la seguente: qualora decidessi di non rimanere in servizio per tutto l’ottavo mese, ma di restare, ad esempio, solo quindici giorni, che tipo di domanda devo presentare alla scuola? Basta una mia richiesta o devo farmi fare un altro certificato? E nella domanda da presentare alla scuola,devo comunque chiedere di rimanere in servizio per un mese, o devo decidere prima quanto tempo intendo restare? Fiduciosa di una tua risposta, ti ringrazio per il servizio offerto.

Paolo Pizzo – Gentilissima Doriana,

Ai sensi della circolare n.43/2000 del Ministero del Lavoro il  periodo di flessibilità, quand’anche sia stata già accordato, può essere successivamente ridotto (ampliando quindi il periodo di astensione ante-parto inizialmente richiesto):

  • espressamente, su istanza della lavoratrice;
  • implicitamente, per fatti sopravvenuti.

Tale ultima ipotesi può verificarsi con l’insorgere di un periodo di malattia, in quanto ogni processo morboso in tale periodo comporta un “rischio per la salute della lavoratrice e/o del nascituro” e supera, di fatto, il giudizio medico precedentemente espresso nella certificazione del ginecologo ed, eventualmente, in quella del medico competente.

In tutte queste ipotesi la flessibilità consisterà nel differimento al periodo successivo al parto, non del mese intero, ma di una frazione di esso e cioè delle giornate di congedo di maternità “ordinario” non godute prima della data presunta del parto, che sono state considerate oggetto di flessibilità (vale a dire quelle di effettiva prestazione di attività lavorativa nel periodo relativo, comprese le festività cadenti nello stesso).

Ricordiamo inoltre che tale periodo di flessibilità non è per forza un mese ma può essere anche meno (es. 15 gg.).

Pertanto, dal momento che è previsto che la flessibilità possa interrompersi espressamente, su istanza della lavoratrice, vuol dire che nel momento in cui ne rilevi la necessità, dovrai presentare un’istanza in carta semplice in cui appunto dichiarerai la cessazione del periodo di flessibilità a suo tempo richiesto (in questo caso non è necessaria nessuna documentazione).

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