Aspettativa per motivi familiari/personali: richiesta di un ulteriore periodo

Lisa – Buongiorno, sono un’assistente amministrativa a tempo indeterminato. Lo scorso anno ho usufruito di un periodo di aspettativa non retribuita per motivi personali/ famigliari della durata di 12 mesi. Sono rientrata in servizio il 1 settembre 2014. La mia domanda e’: dopo quanto tempo posso chiedere di nuovo un periodo di aspettativa per motivi di lavoro altrove? Oppure posso chiedere ancora aspettativa per motivi personali quante volte? E vero che non si possono superare i 30 mesi in 5 anni?

Paolo Pizzo –  Gentilissima lisa,

per poter richiedere un ulteriore periodo di aspettativa il dipendente deve rientrare in servizio per un periodo  superiore a 6 mesi (anche di un giorno).

Infatti ,se il servizio attivo tra due periodi di aspettativa è superiore a sei mesi (anche di un solo giorno) il nuovo periodo di aspettativa non va sommato con il periodo precedente. Il limite massimo non può comunque essere superiore a 2 anni e 6 mesi in un quinquennio. Il quinquennio da prendere in considerazione è quello che verrà a scadere nell’ultimo giorno del nuovo periodo di aspettativa richiesto dal dipendente.

In questo caso, quindi, se il servizio è superiore a sei mesi il computo del limite massimo dell’aspettativa ricomincia daccapo.

Pertanto, per interrompere l’aspettativa, e quindi per ripristinare il diritto a chiedere altri 12 mesi, è necessario il rientro in servizio attivo superiore a 6 mesi (anche di un solo giorno).

Per “servizio attivo” si intende non solo l’attività lavorativa effettivamente prestata ma anche la fruizione di ferie, festività soppresse, congedi di maternità e paternità, compresi i periodi retribuiti e non retribuiti di congedo parentale e di malattia per il bambino, e i periodi di riposo per allattamento e gli scioperi (Corte dei Conti n.42/93 del 15/10/92; T.U. maternità e paternità n.151/01 e Ministero della Funzione Pubblica n. 54600/86).

Ti ricordo che è comunque prevista una proroga eccezionale dell’aspettativa.

Il dipendente che abbia raggiunto i limiti massimi di aspettativa (12 mesi se fruita in modo continuativo o in modo frazionato senza rientro in servizio attivo per 6 mesi; e 2 anni e 6 mesi se fruita nell’ultimo quinquennio) può ottenere per motivi di particolare gravità, un ulteriore periodo di aspettativa, della durata massima di 6 mesi.

Per questo eventuale ulteriore periodo il dipendente deve presentare al dirigente scolastico apposita domanda motivata e documentata.

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