TFA secondo ciclo: solo caos per la prova scritta

Giusy – Spett.le Redazione, scrivo questa mail con la speranza di avere almeno da Voi qualche chiarimento sul caos che regna su questo nuovo avviso del Miur. Abbiamo senza problemi fatto l’scrizione alla prova scritta indicando anche le altre 2 Istituzioni, si studiava in attesa della prova scritta…quando di colpo arriva il nuovo avviso..caos generale.

Domanda stupida, ma chi come me ingenuamente pensava che fosse tutto chiarito non può non farla, ma quali sono le università coinvolte in questo riallineamento? Io ancora nn ho capito anche perchè tutti gli avvisi riportano al famoso avviso del Miur che a mio parere individua il problema ma non lo risolve. Il problema riguarda solo le università telematiche?

Ma la mia università (Calabria) nel frattempo pur non essendo telematica ha rimandato gli scritti..non ci capisco più nulla, intanto leggo di università che hanno già fatto gli scritti. Spero vogliate chiarirmi questo dubbio una volta per tutte e per tutti quelli che come me credevano in questo Tfa.

Lalla – gent.ma Giusy, non possiamo che ritenere giusto il sentimento di confusio e di sfiducia nei confronti di un sistema organizzativo che per la seconda volta si è mostrato inadeguato alle aspettative.

Il 29 ottobre infatti è passato e il Miur non ci aggiorna sugli avanzamenti della situazione, costringendo le Università a disdire prove già calendarizzate. A pagarne le conseguenze, ovviamente, i candidati (in particolare i fuori sede TFA secondo ciclo. Chi rimborsera’ le spese per affrontare le prove rinviate? Lettera )

Nulla però impedisce alle Università delle regioni in cui l’offerta formativa dei posti coincide con la tabella emanata dal Miur con il dm n. 312 del 16 maggio 2014 e poi corretta con quella del 5 giugno 2014, di avviare le prove. Queste Università infatti non sono coinvolte dal riallineamento in quanto hanno colto alla lettera il messaggio del Miur.

Discorso diverso invece per le regioni in cui l’ingresso delle Università telematiche ha mandato in tilt il numero dei posti preventivati (ma in questo caso il Miur avrebbe dovuto stoppare le iscrizioni già il 2 ottobre 2014, non appena effettuata la segnalazione TFA secondo ciclo: c’è anche E Campus) invece di attendere la naturale scadenza per le iscrizioni (16 ottobre) e poi ulteriori 13 giorni di tempo, per permettere alle Università l’allineamento.

Trascorsi i quali, tutto tace. E aumenta il senso di disorganizzazione, di disinteresse da parte dell’istituzione nei confronti dei candidati (stiamo parlando di età media 33,6 anni), di disillusione nei confronti di una selezione che avrebbe dovuto essere caratterizzata da ben altri elementi.

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con questi "errori" il Ministero non fa che rinforzare l’idea negativa sul corso, anche se poi sappiamo che per la maggior parte dei casi non è così.

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