L’unitarietà dell’insegnamento è condizione imprescindibile per l’assegnazione della supplenza

Viola – Salve, Lalla, ti chiedo di poter rispondere al mio quesito.In base a quale riferimento normativo un preside in un liceo può suddividere una supplenza temporanea (che però durerà a lungo) senza tener conto dell’unicità dell’insegnamento? Mi spiego meglio: dividere la supplenza di sette ore di unico docente, creando una situazione del genere in due consigli di classe.Due prof supplenti che insegnano italiano (uno ha tre ore e l’altro una), gli stessi prof. in altro consiglio di classe si dividono geostoria (due ore a uno e un’ora all’altro).Con cordialità

Lalla – gent.ma Viola, nella tua mail non specifichi se queste ore sono state assegnate in questo modo a docenti interni alla scuola, in attesa di trovare il supplente avente diritto dalle graduatorie, oppure siamo già nella fase della supplenza assegnata con data certa agli insegnanti supplenti.

In ogni caso non c’è alcun riferimento normativo che giustifichi l’attribuzione della supplenza in questa maniera. Il riferimento è naturalmente al regolamento delle supplenze art. 4, in cui nel momento in cui si ipotizza di scindere cattedre si raccomanda "salvaguardando in ogni caso l’unicità dell’insegnamento nella classe e nelle attività di sostegno"

Questo è un dato che viene salvaguardato anche nella fase di composizione degli organici, sia di diritto che di fatto.

Tra l’altro, quale situazione si verrà a determinare agli scrutini? il voto assegnato dovrà essere unico; e se non ci sarà accordo tra i due insegnanti come si stabilirà chi sarà titolare, e chi dovrà "soccombere"?

Il nostro consiglio è di avvertire i sindacati territoriali dell’assegnazione di tale supplenza, affinchè si analizzi per bene insieme al Dirigente Scolastico la normativa.

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