Proroga della supplenza: il cambio di tipologia di assenza del titolare non fa venire meno il diritto del supplente

Docente – desidererei dei ragguagli su di un caso concreto che ho vissuto di recente. Sono stata nominata per una supplenza su di una titolare che si è assentata per un numero di giorni pari a 4(da mercoledì a sabato),per motivi di salute. La stessa ha prolungato l’assenza per altri 3 giorni(da lunedì a mercoledì)cambiando la motivazione dell’assenza  con un congedo per lutto, a causa della dipartita della madre. La scuola in questi tre giorni non mi ha concesso la proroga/conferma, giustificandosi con il contenimento dei costi della spesa pubblica ed ha sostituito la titolare con una insegnante di sostegno di altra classe,con l’alunno interessato assente. Le mie domande sono le seguenti : La proroga/conferma è obbligatoria o a discrezione della Dirigente ? Se la titolare avesse prolungato, ad esempio da giovedì(alla fine del congedo per lutto) ai giorni successivi avrei avuto io il diritto alla proroga ? O il  cambio  motivazionale e l’interruzione avrebbero fatto decadere il tutto ? L’insegnante di sostegno può prestare servizio in una classe diversa da quella che le è stata assegnata?.

Paolo Pizzo – Gentilissima docente,

Il riferimento normativo è l’art. 7/4 del DM 131/07 (Regolamento delle supplenze tuttora in vigore) che dispone:

“Per ragioni di continuità didattica, ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto solo da giorno festivo o da giorno libero dall’insegnamento, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio,a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto.”

La nota MIUR 8481/2014 punto 3 (DISPOSIZIONI COMUNI) relativa al conferimento delle supplenze lo ribadisce:

“Ove al primo periodo di assenza del titolare ne consegua un altro, o più altri, senza soluzione di continuità o interrotto da giorno festivo, o da giorno libero, ovvero da entrambi, la supplenza temporanea, accertata la necessità, viene prorogata nei riguardi del medesimo supplente già in servizio, a decorrere dal giorno successivo a quello di scadenza del precedente contratto”.

Pertanto, non c’è dubbio che ti spettava la proroga contrattuale a partire dalla domenica.

Il riferimento normativo sopra citato non fa alcun accenno alla tipologia di assenza del titolare in quanto mira esclusivamente a salvaguardare la continuità didattica degli allievi, a nulla rilevando quindi per “cosa” è assente il titolare. Ciò che infatti conta è che non sia rientrato in classe.

In ultimo, quello dei fondi è una vecchi scusa delle scuole che ancora purtroppo è usata per convincere i supplenti che la loro non nomina sia “giustificata”.

Ti invito quindi a rivolgerti ad un’organizzazione sindacale per far valere i tuoi diritti.

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