Supplenza su riduzione oraria per allattamento. Chiarimenti.

Daniela e Claudia – 1. Nella scuola secondaria le ore (5-6) che risultano disponibili per alcuni mesi (supplenza breve) su una sola classe di alunni per la richiesta del titolare della cattedra orario di usufruire di un permesso per allattamento, a chi possono essere assegnate? L’insegnante di ruolo, per “continuità” su quella stessa classe avuta negli anni precedenti, può chiedere che gli vengano assegnate come ore aggiuntive?  2. Se la cattedra orario è stata formata unendo le ore del corso diurno con quelle del serale all’interno della stessa istituzione scolastica, un docente a t. det. è obbligato a prendere questa cattedra o può accettare l’incarico solo per le ore della mattina?

Paolo Pizzo – Gentilissime Daniela e Claudia,

le ore derivanti da una riduzione oraria per allattamento non possono, con le normative attualmente in vigore, essere assegnate ai docenti di ruolo (fino alle 24 ore) o interni anche se  a tempo determinato a completamento dell’ orario. Non si tratta infatti di spezzoni orari pari o inferiori le 6 ore rimasti in organico ma trattasi di coprire l’assenza di un titolare e quindi a tutti gli effetti è una supplenza breve.

Pertanto, si devono necessariamente scorrere le graduatorie di istituto.

In merito al secondo quesito si precisa che le ore devono essere offerte al supplente così come rimaste (quindi anche fra diurno e serale se così è stata concordata la riduzione oraria fra titolare e Dirigente) e solo se il supplente è già impegnato per una supplenza potrebbe chiedere di accettare parte delle ore, fino al completamento dell’orario obbligatorio, sempreché si salvaguardi l’unicità dell’insegnamento.

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