Supplenze: devo ancora ricevere 6.000 euro dalle scuole

inviato da Paolo – Gentile redazione di Orizzonte Scuola,mi chiamo Paolo Talanca e sono un docente iscritto alle graduatorie di istituto della provincia di Pescara. Sono iscritto dal 2011 e da allora lavoro con una certa continuità nelle scuole medie della provincia,con contratti ovviamente a tempo determinato non essendo di ruolo. Insegno italiano, storia e geografia.

Parallelamente in questi anni ho prestato anche servizio come vigile discontinuo presso il comando dei Vigili del Fuoco di Pescara, con contratti anche qui ovviamente a tempo determinato, che non si sono mai sovrapposti temporalmente con quelli dell’insegnamento. Sta succedendo che da febbraio 2014 le varie scuole in cui ho lavorato non riescono ad accreditarmi lo stipendio sul conto corrente. Il motivo pare sia che il mio inquadramento nella Pubblica Amministrazione è come vigile del fuoco e dicono che non riescono a cambiarlo, trasformandolo in quello di insegnante, così da potermi accreditare la cifra.

Premetto che da gennaio 2014 io non ho più prestato servizio di discontinuo presso i VVF. La somma a cui si è arrivati ammonta a oltre 6.000 euro.

A me sembra assurdo, visto poi che questo problema non c’è mai stato: ho sempre lavorato a scuola e mi hanno sempre tranquillamente pagato.In più, le scuole in cui ho lavorato (sono 4 quelle dalle quali devo ricevere soldi, tra cui una deve darmi oltre 5.000 euro) mi hanno dato i cedolini e sarebbero anche disposte ad accreditarmi i soldi in altro modo, se solo avessero il via libera dal Ministero. Non so davvero come risolvere la questione. Il Ministero appare un muro di gomma. Ho lavorato. Voglio i miei soldi! È tanto assurdo?Con cordialità

Lalla – gent.mo Paolo, io purtroppo non conosco la soluzione al problema, ma ho voluto pubblicare la tua richiesta di aiuto perchè la nostra rubrica di consulenza è seguita anche da molti assistenti amministrativi, DSGA e Dirigenti Scolastici. Magari qualcuno riesce a fornirci una spiegazione che può essere inoltrata alle scuole. in questo caso scrivere a [email protected] Grazie

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