Malattia, supplenza fino avente titolo e periodo di comporto

Marco – salve,sono un’assistente amministrativo di terza fascia con un incarico part –time con contratto fino all’avente diritto , visto che alla data odierna ho fatto 23 giorni di malattia e visto che la mia situazione di salute non vuole migliorare credo che supererò i 30 giorni e quindi verrò licenziato. La domanda è se adesso  vengo licenziato per superamento del limite di comporto quando escono le nuove graduatorie di terza fascia potrò essere chiamato da queste. attendo con ansia una vostra risposta. grazie anticipatamente .

Paolo Pizzo – Gentilissimo Marco,

premesso che il MIUR ancora non ha fatto luce su questa questione (malattia e contratto fino avente diritto) io sinceramente concordo in pieno con l’USR Veneto che con nota prot. n. 2957 del 12 marzo 2013 afferma:

“Il CCNL sottoscritto il 29.11.2007 non disciplina espressamente, ai fini delle assenze per malattia, tale tipologia di contratti.

Questo Ufficio Scolastico Regionale ha richiesto il parere dell’avvocatura Distrettuale dello Stato di Venezia la quale ha precisato che, per individuare la disciplina applicabile al contratto stipulato, si deve fare riferimento al tipo di posto coperto.

Premesso quanto sopra, questa Direzione ritiene che, nel caso in cui il contratto stipulato “fino all’avente diritto” si riferisca a posto vacante (31 agosto) o disponibile (30 giugno) e pertanto la liquidazione delle competenze sia a carico degli Uffici del Tesoro, il contratto è equiparabile alla supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Da tale equiparazione discende pertanto anche l’individuazione delle norme del CCNL applicabili al predetto personale.”

Ricordiamo che per il personale assunto fino ad almeno il 30/6 le assenze per malattia sono così retribuite:

  • Nel 1° mese non vi è nessuna decurtazione (retribuzione al 100%);
  • Nel 2° e 3° mese la retribuzione è corrisposta nella misura del 50%.
  • Dal 4°al 9° mese si ha diritto alla conservazione del posto senza assegni.

In ogni caso qualunque sanzione su posto fino ad avente diritto compreso il superamento del periodo di comporto non ha alcuna ricaduta sull’eventuale incarico a titolo definitivo.

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