Riposi giornalieri per genitori adottivi o affidatari

Elisa – ti sottopongo questa domanda: è possibile per una docente che prende un bimbo in affido avere una riduzione di orario? Grazie di cuore.

Paolo Pizzo – Gentilissima Elisa,

i genitori di bambini adottati o presi in affidamento, hanno diritto a fruire dei riposi giornalieri entro il primo anno d’ingresso del minore nella famiglia adottiva o affidataria.

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  •  Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Ciò si applica sia nell’ipotesi dell’affidamento preadottivo che nell’ipotesi dell’affidamento provvisorio. Se i genitori hanno fruito dei riposi giornalieri durante l’affidamento preadottivo, gli stessi non possono fruire di ulteriori periodi a seguito dell’adozione.

Nell’ipotesi di adozione o affidamento di due o più minori entrati nella famiglia adottiva o affidataria nella stessa data, o di minori, anche non gemelli, entrati in famiglia anche in date diverse, trova applicazione l’art. 41 del D. Lgs. n. 151/2001, che prevede il raddoppio dei riposi in caso di parto plurimo (nel caso di adozione plurima, possono essere due bambini, tre, ecc., le ore   previste   per   i    riposi   sono   raddoppiate   e   possono   essere   utilizzate   dal   padre contemporaneamente alla madre).

I genitori adottivi o affidatari possano avvalersi dei riposi giornalieri fino al raggiungimento della  maggiore età del minore in adozione o in affidamento, ovviamente non oltre un anno dall’ingresso in famiglia.

A differenza di quanto previsto per i figli “biologici” – per i quali i genitori possono fruire dei riposi giornalieri solo al termine del periodo di congedo di maternità post-parto – il lavoratore e la lavoratrice che abbiano adottato o preso in affidamento un minore, possono utilizzare i riposi giornalieri  a  partire  dal  giorno  successivo  all’ingresso  del  figlio  in  famiglia,  in  luogo  del congedo di maternità di cui agli artt. 26 e 31 del D. Lgs. n. 151/2001.

La  madre  adottiva  o  affidataria  può  beneficiare  dei  riposi  giornalieri  durante  il  congedo parentale  del padre adottivo o affidatario, ma non anche durante il congedo di paternità di quest’ultimo. Il  padre adottivo o affidatario, invece, non può godere dei riposi suddetti né durante il congedo di maternità, né durante il congedo parentale della madre nonché durante i periodi di sospensione del rapporto di lavoro della stessa.

Nell’ipotesi in cui il padre adottivo o affidatario stia fruendo dei riposi giornalieri in assenza di richiesta del congedo di maternità o del congedo parentale della madre adottiva o affidataria, una eventuale, successiva richiesta dei congedi suddetti da parte della madre farebbe venir meno la possibilità, per il padre, di utilizzare i riposi nei periodi coincidenti con i congedi della madre.

Nei  confronti  del  padre  adottivo  a  affidatario  sono  comunque  applicabili  anche  le  altre condizioni di utilizzo dei riposi in questione previste dagli artt. 40 (affidamento esclusivo dei figli al  padre, mancata fruizione dei riposi, da parte della madre lavoratrice dipendente, per rinuncia della  stessa o perché appartenente a categoria non avente diritto ai riposi suddetti, ipotesi di madre non lavoratrice dipendente, morte o grave infermità della madre) e 41 (in caso di parto plurimo i periodi di riposo sono raddoppiati e le ore aggiuntive rispetto a quelle previste dall’articolo 39, comma 1) del D. Lgs. n. 151/2001.

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