Congedo parentale e malattia bambino in caso di affido

Angelica – Gentilissimi esperti ho bisogno di alcune delucidazioni per risolvere un”caso difficile”. Sono una docente di scuola primaria a tempo indeterminato, ho in affido temporaneo ( da due mesi) due bambini di 5 e 10 anni. Attualmente sto usufruendo dei tre mesi previsti dalla legge. Chiedo gentilmente risposta alle seguenti domande: 1) Finiti i tre mesi posso chiedere congedo parentale ( aspettativa facoltativa)? Siccome sono due bambini ho diritto a 6 mesi + 6 mesi ( di cui due pagati al 100% ) oppure posso usufruire solo di 6 mesi per un solo bambino? 2) La malattia per i bambini in affido come funziona? Si tiene conto dell’età anagrafica dei bambini oppure ( come nell’adozione) si tiene conto del fatto che l’ingresso in famiglia è considerato come ” zero” mesi? In pratica che diritti ho in caso di malattia dei due bambini? Ringrazio anticipatamente.

Paolo Pizzo – Gentilissima Angelica,

Per effetto dei commi 455 e 456 dell’art. 2 della Legge Finanziaria per il 2008, gli artt. l’art. 36 e 37 T.U. sono stati, rispettivamente, sostituito e abrogato.

Si riporta di seguito il novellato art. 36 T.U.

Il congedo parentale di cui al presente Capo spetta anche nel caso di adozione, nazionale e internazionale, e di affidamento.

Il congedo parentale può essere fruito dai genitori adottivi e affidatari, qualunque sia l’età del minore, entro otto anni dall’ingresso del minore in famiglia, e comunque non oltre il raggiungimento della maggiore età.

L’indennità di cui all’art. 34, comma 1, è dovuta, per il massimo complessivo ivi previsto, nei primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia”.

In attuazione delle nuove disposizioni, i genitori adottivi e affidatari, analogamente ai genitori biologici, possono fruire del congedo parentale entro i primi otto anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare, indipendentemente dall’età del bambino all’atto dell’adozione o affidamento e comunque non oltre il compimento della maggiore età dello stesso.

Entro i primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia, l’indennità è pari al 30% della retribuzione, nel limite massimo complessivo di sei mesi tra i due genitori (in analogia con ciò che avviene per i figli naturali, per i dipendenti della scuola i primi 30 gg. sono pagati al 100% per ciascun figlio).

Qualunque periodo di  congedo  richiesto oltre i tre anni dall’ingresso, nonché  i  periodi di congedo ulteriori ai sei mesi, ancorché fruiti entro i primi tre anni dall’ingresso del minore in famiglia, possono essere indennizzati al 30% della retribuzione, a condizione che il reddito individuale dell’interessato sia inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico dell’assicurazione generale obbligatoria. Il reddito è determinato secondo i criteri previsti in materia di limiti reddituali per l’integrazione al minimo.

Congedi per malattia del figlio in caso di adozione o di affido

Fino a sei anni di età del figlio

Ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro durante tutte le malattie del figlio di età non superiore a sei anni:

  • Se la malattia del minore si verifica nei primi tre anni dalla data di ingresso in famiglia, e comunque non oltre il suo sesto anno di età, ad entrambi i genitori, alternativamente, spettano complessivamente, per ciascun anno, 30 giorni di assenza retribuita.
  • Ulteriori assenze allo stesso titolo (si ricorda che per i bambini fino a 6 anni di età, l’assenza dal lavoro è prevista senza limiti temporali), eccedenti il limite suddetto dei 30 giorni, sono senza assegni ma computati nell’anzianità di servizio.

Dopo i sei anni di età del figlio e fino al compimento degli otto anni

  • Se la malattia si verifica dopo il sesto anno di età del minore e fino al compimento dell’ottavo anno di età, i genitori, alternativamente, hanno diritto ad astenersi dal lavoro nel limite di 5 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore.

Tali assenze sono senza assegni ma ugualmente computate nell’anzianità di servizio.

Se il figlio, all’atto di adozione o di affido, ha un’età compresa tra sei e dodici anni

  • Se all’atto dell’adozione o dell’affidamento, il minore ha un’età compresa fra sei e dodici anni, ai genitori il congedo per malattia del figlio spetta nei primi tre anni dall’ingresso del minore nel nucleo familiare, nel limite di 5 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore.

Anche in questo caso tali assenze sono senza assegni ma sono computate nell’anzianità di servizio.

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