Età anagrafica e anzianità contributiva devono essere posseduti entro l’anno o anni precedente all’anno della decorrenza della pensione

Marina – Sono un’insegnante di scuola primaria di 60 anni, con un’anzianità contributiva di 35 anni e due mesi. Dopo anni e anni di lavoro svolto con passione e impegno, temo di essere in pieno burnout. Infatti riesco con estrema fatica a reggere lo stress provocato dalle NUMEROSISSIME problematiche che si presentano attualmente a scuola. Mi farebbe immensamente piacere sapere se potrò andare in pensione fra uno o due anni o, in alternativa, come essere occupata in altra mansione.

FP – Gentile Marina,

la L. 214/2011 ovvero la cosiddetta riforma Fornero prescrive i requisiti per  la pensione anticipata e di vecchiaia.

Vista la sua età anagrafica (simulando come data di nascita 1/6/1954) e la sua  anzianità contributiva, raggiunge il requisito per la pensione di vecchiaia  ovvero legata all’età, nel 2021.

Nel suddetto anno il requisito previsto dalla normativa per la pensione di  vecchiaia, è di 67 anni e 2 mesi di età.

Si precisa che i requisiti pensionistici dal 2016 in poi, sono previsionali,  basati sugli studi effettuati dall’ISTAT e pertanto dovranno essere verificati  e potrebbero subire delle variazioni.

In alternativa a quanto appena descritto, potrebbe essere collocata in  quiescenza con la cosiddetta opzione donna: le lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall’ articolo 1, comma 9 della legge n. 243/2004, ossia che conseguono il diritto  all’accesso al trattamento pensionistico di anzianità, in presenza di un’ anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni e di un’età pari o superiore  a 57 anni e 3 mesi, optando per la liquidazione del trattamento medesimo  secondo le regole di calcolo del sistema contributivo.

Si precisa che i suddetti requisiti (età anagrafica e anzianità contributiva),  devono essere posseduti entro l’anno o anni precedente all’anno della  decorrenza della pensione.

Per quanto concerne la possibilità di essere occupata in altra mansioni, deve  fare richiesta, alla sua scuola, di visita medico-collegiale per l’accertamento  sanitario dell’idoneità psicofisica a svolgere l’attività docente.

 

 

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