I permessi per l’aggiornamento/formazione spettano a tutto il personale della scuola. Chiarimenti per la scuola

Scuola – In riferimento all’art. 64 FRUIZIONE DEL DIRITTO ALLA FORMAZIONE comma 5. “Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici. Con le medesime modalità, e nel medesimo limite di 5 giorni, hanno diritto a partecipare ad attività musicali ed artistiche, a titolo di formazione, gli insegnanti di strumento musicale e di materie artistiche.” si chiede se il personale docente supplente ha diritto o meno alla retribuzione nei giorni di assenza per attività di aggiornamento.

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

La risposta è positiva.

Noi l’abbiamo sempre sostenuto in quanto l’art. 64 non fa alcuna differenza.

Sull’argomento è intervenuto l’ARAN affermando:

”Questa Agenzia, fa presente che l’art. 64, comma 1, (Fruizione del diritto alla formazione) del CCNL 29.11.2007 afferma: “1. La partecipazione ad attività di formazione e di aggiornamento costituisce un diritto per il personale in quanto funzionale alla piena realizzazione e allo sviluppo delle proprie professionalità.”

Inoltre il comma 5, del medesimo articolo, così recita: “5. Gli insegnanti hanno diritto alla fruizione di cinque giorni nel corso dell’anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con l’esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi gradi scolastici. Con le medesime modalità, e nel medesimo limite di 5 giorni, hanno diritto a partecipare ad attività musicali ed artistiche, a titolo di formazione, gli insegnanti di strumento musicale e di materie artistiche.”

Tale articolo non fa alcuna differenza tra docenti assunti a tempo determinato o indeterminato contenendo esclusivamente la dicitura generica di “gli insegnanti” che si riferisce a tutto il personale in servizio.”

Pertanto, i permessi in parola spettano a tutto il personale della scuola senza esclusione alcuna: docenti, educatori ed ATA di ogni ordine e grado assunti a tempo indeterminato e determinato (anche se per “supplenza breve” o “fino avente titolo”) compreso il personale in regime di part time.

 

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