Trasferimento interprovinciale e invalidità del genitore: nessun beneficio

Angela – sono una docente neoimmessa in ruolo,  scuola primaria nella provincia di Milano. ho saputo che, avendo un genitore invalido al 100%; potrei fare domanda di trasferimento prima dei tre anni anche se senza precedenza. Il mio dubbio però è un altro e nessun sindacato a cui mi sono rivolta mi ha dato una risposta certa. Siccome nella provincia in cui risediamo io e mio padre non ci sono posti , potrei fare domanda in una provincia vicina ma con più possibilità visto che parteciperei senza alcuna precedenza?

Paolo Pizzo – Gentilissima Angela,

non so chi ti ha informato ma l’invalidità del genitore non dà diritto a nessun beneficio.

Giova ricordare che l’invalidità è altra cosa rispetto alla disabilità, e che sono quest’ultima, in situazione di gravità (art. 3 comma 3), dà diritti a dei benefici anche per i familiari che assistono il disabile.

Ciò è chiaramente indicato nel CCNI mobilità (regole valide fino allo scorso trasferimento) il quale dispone:

“può produrre domanda di trasferimento per l’a.s. 2014/15 in ambito interprovinciale il personale docente assunto con decorrenza giuridica 1/9/2011 o precedente.

E’ escluso dall’applicazione della suddetta norma il personale docente ed educativo di cui all’art. 7, comma 1, punti I), III) e V) del presente contratto, ivi compreso il figlio che assiste il genitore con grave disabilità, pur non usufruendo, ai sensi dell’ art. 7 punto V) del presente contratto, della precedenza nelle operazioni di mobilità interprovinciale”.

Punto V: “assistenza al coniuge, ed al figlio con disabilita’; assistenza da parte del figlio referente unico al genitore con disabilita’; assistenza da parte di chi esercita la tutela legale”

Precisazione: “per le persone disabili assistite (art. 33, comma 5 e 7): nelle certificazioni deve risultare la situazione di gravità della disabilità e la necessità di una assistenza, globale e permanente, così come previsto dall’art. 3, comma 3, della legge n. 104/92 ovvero tenendo conto di quanto disposto dall’art. 38, comma 5 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 (i  grandi  invalidi  di guerra)”.

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