Rientro a disposizione dopo il 30 aprile e computo dei periodi di sospensione delle lezioni

Alice– sono in congedo parentale dal 20 settembre e vorrei tornare a scuola solo dopo il 30 aprile in modo da mettermi a disposizione ed evitare il carico didattico di 9 classi distribuite tre scuole. con i mesi e giorni di congedo/malattia del bambino di cui posso ancora usufruire, tuttavia, non arrivo alla data indicata. continuo a leggere in rete informazioni discordanti in merito al calcolo dei giorni e alla definizione stessa di assenza continuativa. chiedo dunque a voi un chiarimento definitivo: se, per ‘risparmiare giorni di congedo, lo interrompo il 22 dicembre (ultimo giorno di attività didattica prima della sospensione per le vacanze natalizie) per poi riprenderlo il 7 gennaio, e così faccio nuovamente a Pasqua, cioè di fatto non prendo servizio IN CLASSE ma FORMALMENTE a scuola sì (dal momento che non produco alcuna giustificazione della mia assenza), questi quindici + sette giorni di vacanze interrompono la continuità dell’assenza? cioè il 7 gennaio ricomincio con assenza giorno 1 (per cui al 30 aprile non saranno mai 150 gg.) o continuo a conteggiare giorni da assenza dal 20 settembre?  spero di essere stata chiara e di ricevere al più presto un vostro riscontro cordiali saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissima Alice,

nei 150/90 giorni di assenza vanno ricompresi pure i periodi di sospensione delle lezioni, a nulla rilevando se il docente durante tali periodi rientri in servizio ancorché formalmente.

l’art. 37 del CCNL/2007 dispone:

“Al fine di garantire la continuità didattica, il personale docente che sia stato assente, con diritto alla conservazione del posto, per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, IVI COMPRESI I PERIODI DI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA, e rientri in servizio dopo il 30 aprile, è impiegato nella scuola sede di servizio in supplenze o nello svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi e di altri compiti connessi con il funzionamento della scuola medesima. Il predetto periodo di centocinquanta giorni è ridotto a novanta nel caso di docenti delle classi terminali”.

“….per un periodo non inferiore a centocinquanta giorni continuativi nell’anno scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione dell’attività didattica….”.

Pertanto, ai sensi dell’art. 37 citato. che è stato appositamente integrato rispetto ai precedenti CCNL, i periodi di sospensione delle attività didattiche sono da ricomprendere nei 150/90 gg. di assenza, ed un eventuale rientro formale del docente durante tali periodi NON INTERROMPE la continuità didattica.

Si precisa che la scuola non dovrà ricomprenderti le vacanze nel congedo e che al supplente che ti sostituisce spetterà la conferma del contratto (art. 7/5 DM 131/07) ad ogni ripresa della lezioni senza il pagamento delle vacanze.

 

Posted on by nella categoria Supplenze
Versione stampabile
ads ads