Congedo parentale: la domanda può essere presentata entro le quarantotto ore precedenti l’inizio del periodo di astensione dal lavoro

Ilaria Maria – ho ricevuto proprio oggi un incarico sino al 21 dicembre. Oggi stesso ho preso servizio e ho fatto richiesta di astensione facoltativa della quale fino a oggi avevo usufruito di soli 6 giorni. Ho chiesto di iniziare già da lunedì prossimo e il preside mi ha negato la richiesta dicendo che deve necessariamente esserci un preavviso di 15 giorni. Io non ho nessuno che mi tiene la bimba non posso iscriverla al nido solo per 15 giorni ne ho la possibilità economica per una baby sitter. Cosa posso fare? Necessità davvero questo preavviso? Se no, come posso dimostrarlo? Grazie attendo informazioni.

Paolo Pizzo – Gentilissima Ilaria Maria,

L’art. 12/7 del CCNL72007 dispone:

Ai fini della fruizione, anche frazionata, dei periodi di astensione dal lavoro, di cui all’art. 32, comma 1, del D. Lgs. n.151/2001, la lavoratrice madre o il lavoratore padre presentano la relativa domanda, con l’indicazione della durata, all’ufficio di appartenenza di norma quindici giorni prima della data di decorrenza del periodo di astensione. La domanda può essere inviata anche per mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento purché sia assicurato comunque il rispetto del termine minimo di quindici giorni. Tale disciplina trova applicazione anche nel caso di proroga dell’originario periodo di astensione.

L’art 8 aggiunge:

In presenza di particolari e comprovate situazioni personali che rendano impossibile il rispetto della disciplina di cui al precedente comma 7, la domanda può essere presentata entro le quarantotto ore precedenti l’inizio del periodo di astensione dal lavoro.

A parere di chi scrive la tua situazione rientra nel citato art 8.

Evidenzio inoltre come l’art 38 del Testo Unico 151/01 precisa che “Il rifiuto, l’opposizione o l’ostacolo all’esercizio dei diritti di assenza dal lavoro di cui al presente Capo [congedo parentale] sono puniti con la sanzione amministrativa da lire un milione a lire cinque milioni “.

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