Congedo straordinario e ricovero del disabile. Eccezioni. Proroga supplenza e rientro dopo il 30 aprile

Roberto – Sono un insegnante di ruolo in due classi prime di  scuola primaria in congedo straordinario dal 15/9/2014  al 31/3/2015 per  assistenza alla moglie. Probabilmente mia moglie sarà ricoverata a tempo pieno  nel mese di gennaio 2015 per effettuare un trattamento riabilitativo di circa un  mese o un mese e mezzo. Presumo che dovrò interrompere il congedo straordinario  e chiedere un altro tipo di congedo per non far perdere la continuità alla  supplente. Anche se cambio il tipo di congedo è fatta salva la  continuità della supplente? Quando potrò rientrare in servizio senza avere  l’obbligo delle classi  e degli scrutini che saranno di competenza della  supplente? Devo per forza rientrare in servizio dopo il 30 aprile 2015 o basta  che la supplente abbia fatto 150 giorni di servizio, comprese le vacanze  natalizie, a partire dal 15/9/2015 per essere titolare delle classi fino alla  fine dell’anno scolastico e permettere a me di rientrare prima del 30 aprile  2015 senza l’obbligo delle classi e degli scrutini?.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Roberto,

ti segnalo che la circolare INPS n. 32 del 6 Marzo 2012 precisa:

la nuova normativa (art. 3, comma 1, lett. a ed art. 4, comma 1, lett. b del decreto legislativo n. 119/2011), nel ribadire l’assenza di ricovero a tempo pieno della persona disabile in situazione di gravità quale presupposto per la concessione sia dei permessi ex lege 104/92 sia del congedo straordinario, introduce alcune eccezioni.

  • I genitori potranno fruire del prolungamento del congedo parentale (art. 33, decreto legislativo n. 151/2001) nell’ipotesi di ricovero di un disabile in situazione di gravità, qualora sia richiesta dai sanitari la presenza del genitore;
  • gli aventi diritto potranno fruire del congedo straordinario (art. 42, comma 5, decreto legislativo n. 151/2001) nell’ipotesi di ricovero di un disabile in situazione di gravità qualora sia richiesta dai sanitari la presenza del familiare.

Si ribadisce che per ricovero a tempo pieno si intende quello, per le intere ventiquattro ore, presso strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano assistenza sanitaria continuativa.

A titolo esemplificativo, tenuto conto anche di quanto normativamente previsto per i permessi ex lege 104/92, si elencano di seguito alcune ipotesi che fanno eccezione al requisito della assenza del ricovero a tempo pieno sia per quanto concerne i suddetti permessi (prolungamento del congedo parentale, riposi orari, permessi giornalieri) sia relativamente al congedo straordinario:

  • interruzione del ricovero a tempo pieno per necessità del disabile in situazione di gravità di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate (messaggio n. 14480 del 28 maggio 2010);
  • ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine (circolare n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3);
  • ricovero a tempo pieno di un soggetto disabile in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare, ipotesi precedentemente prevista per i soli minori (circolare n. 155 del 3 dicembre 2010, p.3).

Anche se la FP non precisa quest’ultimo punto in nessuna circolare, tale aspetto, precisato invece dall’INPS, dovrebbe ritenersi valido per tutti i lavoratori (anche del pubblico impiego) perché diretto ad una maggiore assistenza del disabile.

Detto questo,  si precisa che anche se dovessi cambiare tipologia di congedo, al supplente già in servizio spetterà la proroga della supplenza ai sensi dell’art. 7/4 del DM 131/07, purché però tu non rientri mai in classe tra un’assenza e un’altra.

In ultimo, affinché tu rimanga a disposizione della scuola e non possa più far rientro in classe, devi effettuare un’assenza di almeno 150 gg o 90 (se classi terminali) e rientrare dopo il 30 aprile.

La guida.

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