Supplenze ATA: la procedura per la nomina dei supplenti

SCUOLA – Gentili consulenti,
La mia richiesta è questa: quando nominiamo dalla graduatoria d’istituto un ATA dobbiamo, ovviamente, scorrere in sequenza le tre fasce: la prima, la seconda e la terza. Il quesito verte sulla prima fascia ed è questo.
E’ vero che dobbiamo, prima di nominare, fare un controllo incrociato che proviene dalle nomine fatte dalle Graduatorie permanenti cioè vedere quali sono stati i nominati da queste graduatorie?
Domandare all’Ambito Territoriale di competenza quali ATA hanno scelto le 18 ore al posto delle 36 offerte e quindi eliminarli dalla possibile nomina proveniente dalla graduatoria d’istituto?
Grazie

di Giovanni Calandrino – Gentile SCUOLA. Per il personale ATA valgono le stesse regole previste per i docenti per quanto riguarda: possibilità di utilizzare la delega, diritto al part-time, completamento di orario, priorità nella scelta della sede, ecc.

In riferimento all’art. 4 del D.M. del 13 giugno 2007, L’aspirante cui viene conferita, in caso di assenza di posti interi, una supplenza ad orario non intero, anche nei casi di attribuzione di supplenze con orario ridotto in conseguenza della costituzione di posti di lavoro a tempo parziale per il personale di ruolo, conserva titolo, in relazione alle utili posizioni occupate nelle varie graduatorie di supplenza, a conseguire il completamento d’orario, esclusivamente nell’ambito di una sola provincia, fino al raggiungimento dell’orario obbligatorio di insegnamento previsto per il corrispondente personale di ruolo.

Pertanto una volta effettuati i relativi controlli sulle nomine attuate dall’Ufficio Scolastico Territoriale da graduatorie permanenti, bisogna riconvocare solo gli aspiranti che al momento della nomina non hanno potuto scegliere un posto intero (36 ore settimanali).

Inoltre si ricorda che: Ai sensi dell’art.7, comma 2 del Regolamento delle supplenze di cui al DM 131/2007, le scuole devono obbligatoriamente utilizzare la procedura informatica di consultazione delle proprie graduatorie che rende possibile la prospettazione della situazione di occupazione totale o parziale ovvero di inoccupazione degli aspiranti e, conseguentemente, di procedere all’interpello e convocazione dei soli aspiranti che siano nella condizione di accettare la supplenza stessa e cioè:

a) se totalmente inoccupati;
b) se parzialmente occupati, ai sensi delle disposizioni relative al completamento d’orario;
c) anche se occupati, se ricorra la situazione di cui all’art. 8, comma 2, del Regolamento.

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