Sospensione del congedo parentale per malattia del figlio

Patrizia – vorrei gentilmente una delucidazione: sono una docente a tempo determinato con contratto fino al termine delle attività didattiche 30/06/2014 su una cattedra di 18 ore sostegno attualmente in astensione obbligatoria fino al 5/01/2014, presenterò di seguito richiesta di fruizione di astensione facoltativa dal 05/01/2014 al 30/03/2014. Ora, durante questo periodo, se il piccolo si dovesse ammalare sarebbe possibile richiedere la sospensione di detto periodo, cambiando il titolo dell’assenza, per usufruire dei giorni di malattia bambino necessari alla guarigione e poi di seguito continuare a godere del congedo slittando la data del rientro?. Qual è la normativa che lo prevede? Grazie.

Paolo Pizzo – Gentilissima Patrizia,

è utile premettere che non è possibile che un genitore fruisca di un congedo per malattia   del  figlio contemporaneamente al congedo parentale.

La  malattia,  debitamente  notificata  e  documentata,  insorta  durante  il  congedo  parentale “sospende” quest’ultimo, spetta in misura intera ed il relativo periodo è considerato neutro ai fini del calcolo del periodo massimo di congedo parentale. Terminata la malattia, la fruizione del congedo parentale può riprendere salvo diversa indicazione dell’interessato.

La modifica del titolo dell’assenza, da congedo parentale a malattia (per stesso o diverso figlio), non comporta la necessità di riprendere servizio, ma solo l’interruzione della fruizione del congedo parentale in costanza di godimento e la contestuale fruizione della malattia, senza che ciò implichi alcuna soluzione di continuità del periodo di sospensione della prestazione lavorativa.

L’interessato dovrà produrre una specifica domanda (da inoltrare alla scuola via fax, con pec o raccomandata a/r) in cui dichiara che data l’insorgenza della malattia del figlio (da documentare ovviamente con apposito certificato rilasciato dallo specialista del servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato) intende “sospendere” il congedo parentale.

Alla fine del periodo di malattia il periodo di congedo parentale inizialmente richiesto sarà differito in relazione al numero di giorni di malattia figlio di cui hai usufruito: se inizialmente avevi chiesto un  periodo di congedo parentale di 30 giorni e ritieni di fruire di 3 giorni di congedo per malattia del figlio, il periodo di congedo parentale inizialmente richiesto differirà di 3 giorni (ovviamente i giorni di malattia verranno decurtati da quelli di congedo per malattia del figlio di complessiva spettanza).

Ricordiamo inoltre che se per il periodo di congedo parentale il titolare è sostituito da un supplente, quest’ultimo non decadrà dalla supplenza in corso anche se cambia la tipologia dell’assenza del titolare che sostituisce, da congedo parentale a malattia del figlio.

Ai fini della prosecuzione della supplenza rileva infatti l’assenza, senza soluzione di continuità, del titolare (art. 7, comma 4 D.M. 131/2007).

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