Fruizione programmata del congedo parentale. Chiarimenti

Lara – sono un’insegnante di scuola media e madre di una bimba che tra poco compirà 1 anno. Attualmente usufruisco dei riposi per l’allattamento, quindi svolgo solo 12 ore settimanali, ma in seguito dovrò completare con le restanti 6, in un altro plesso dello stesso istituto. Sarei interessata a chiedere del congedo parentale a giornate, ma purtroppo ne avrò una in cui sarò in entrambi i plessi, perciò non mi sarà possibile mantenere il mio orario attuale, lasciando al supplente le ore che ha fatto finora. Avrei bisogno quindi di un chiarimento: se volessi prenderlo per un periodo lungo (per es. tutti i lunedì e i mercoledì  fino a fine aprile), qual è il numero massimo di ore settimanali che posso lasciare al supplente?

Paolo Pizzo – Gentilissima Lara,

come riportato in diverse risposte la Suprema Corte con sentenza n. 6472 del 4 maggio 2012 ha chiarito che il congedo parentale si configura come un diritto potestativo costituito dal comportamento con cui il titolare realizza da solo l’interesse tutelato e a cui fa riscontro e che la fruizione del congedo parentale si interrompe allorché la lavoratrice rientra al lavoro e ricomincia a decorrere dal momento in cui la stessa riprende il periodo di astensione.

L’art. 32 del D. Lgs. n. 151/2001 e l’art. 12 del Contratto Scuola si limitano solo in generale a prevedere la necessità del preavviso ai fini della fruizione del congedo parentale (15 giorni prima o 48 ore per particolari motivi), senza dettare disposizioni specifiche per il caso di fruizione frazionata.

Il Dirigente, dunque, nel corso di fruizione frazionata del congedo parentale, non può rifiutare un  preavviso formulato dal  dipendente,  tale  da  precostituire  una  forma  di  calendario programmato delle assenze con riferimento ad una o più settimane o addirittura mesi.

L’ARAN ha inoltre avuto modo di chiarire che, purché il preavviso sia stato comunque dato, l’Amministrazione non può legittimamente rifiutare la fruizione del congedo secondo “il programma” di assenza dal lavoro indicato dal dipendente, in quanto si tradurrebbe in una limitazione del tutto ingiustificata del diritto spettante allo stesso.

Pertanto, il dipendente può anche effettuare una richiesta di un giorno per un intero periodo (es. congedo da usufruire sempre nello stesso giorno della settimana per un periodo di due mesi).

La scuola potrà nominare un supplente per l’intero periodo di congedo richiesto dal titolare.

Detto questo, a mio avviso trattandosi di attività di insegnamento è necessario mantenere l’unicità dello stesso nelle classi, per cui nella stessa classe non possono insegnare la stessa disciplina due insegnanti.

Ciò vuol dire che nella fruizione programmata del congedo dovrai tenere conto di questo in modo da decidere quali giorni assentarsi e quindi quali  classi lasciare per il periodo in cui sarai in congedo.

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