Consiglio di classe impreparato a programmazione con obiettivi minimi

Sono insegnante di sostegno in un ITC e un IStituto tecnico industriale (classe III e nove ore) mi ritrovo con programmazioni con obiettivi minimi ma con ragazzi che non hanno un minimo di autonomia nello studio e non sono in grado di seguire quello che viene fatto in classe. Cosa s’intende per contenuti essenziali? Dovrebbero indicarmeli i colleghi ma sembra che neanche loro sappiano di che si tratta. Che fare in questi casi?

Maria Vitale Merlo – L’art. 16 della legge 104 al comma 1 prevede, per gli alunni di scuola superiore, la possibilità di seguire una programmazione “semplificata”, riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali. In questi casi i docenti delle diverse discipline ricavano dagli obiettivi previsti per la loro disciplina quelli ritenuti essenziali (mi stranizza leggere che i colleghi curriculari non sappiano cosa siano gli obiettivi minimi….).

Su quello dovrà rispondere l’alunno e quindi sarà valutato, andando anche incontro ad una valutazione negativa con conseguente bocciatura o debito formativo.

Per gli studenti che seguono obiettivi riconducibili alle programmazione didattiche per ciascuna disciplina, è possibile prevedere o un programma minimo (contenuti essenziali della disciplina) o riduzione parziale e/o sostituzione dei contenuti, ricercando la medesima valenza formativa (art. 318 del D.L.vo 297/1994)

L’alternativa a questa scelta è quella di stilare una programmazione differenziata, la famiglia in questo caso deve esserne informata, deve accettarla, sottoscriverla ed essere consapevole che al figlio, seguendo una differenziata,
a fine percorso scolastico, conseguirà il diploma, ma verrà rilasciato solo un attestato di frequenza.

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