Passaggio di ruolo e anno di formazione: ribadiamo che al docente non deve essere assegnato un tutor né deve redigere la tesina finale

Floriana – le chiedo, gentilmente un chiarimento: essendo stata io immessa nel ruolo della scuola media nel 2000, e avendo, ovviamente superato l’anno di prova, sono poi passata, dopo 5 anni, nel ruolo della secondaria di secondo grado (anche qui anno di prova etc.). Ora, per ragioni di varia natura,sono ripassata alla scuola media: devo ripetere l’anno di prova e la discussione dell’elaborato con la commissione di valutazione come sostiene il mio dirigente oppure no? Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Floriana,

il periodo di prova è stabilito dall’art. 437 del Dlgs 297/94 il quale afferma che:

Il personale docente e direttivo della scuola e delle istituzioni educative è nominato in prova e  la nomina decorre dalla data di inizio dell’anno scolastico.
La durata della prova è stabilita invece dall’art. 438 dello stesso Decreto in cui è precisato che è di un anno scolastico, e che  il servizio effettivamente prestato deve essere non inferiore a 180 giorni nell’anno scolastico ed è valido anche se prestato per un orario inferiore a quello di cattedra.

L’art. 440 disciplina invece  la “formazione” del docente neo assunto in ruolo e afferma che:

L’anno di formazione ha inizio con l’anno scolastico dal quale decorrono le nomine e termina con la fine delle lezioni;

Durante l’anno di formazione il Ministero della pubblica istruzione assicura, promuovendo opportune intese a carattere nazionale con gli istituti regionali di ricerca, sperimentazione e aggiornamento educativi e le università, e tramite i provveditorati agli studi, la realizzazione di specifiche iniziative di formazione.

Per la sua validità è richiesto un servizio minimo di 180 giorni;

Ai fini della conferma in ruolo i docenti, al termine dell’anno di formazione, discutono con il comitato per la valutazione del servizio una relazione sulle esperienze e sulle attività svolte.

Sulla base di essa e degli altri elementi di valutazione forniti dal capo d’istituto, il comitato per la valutazione del servizio esprime il parere per la conferma in ruolo;
Compiuto l’anno di formazione il personale docente consegue la conferma in ruolo tenuto conto del parere del comitato per la valutazione del servizio. Il provvedimento è definitivo.

Nella C.M. 196/2006 e nella nota 3699/2008, il Ministero afferma che chi ha ottenuto il passaggio di ruolo o di cattedra di cui all’ art 10 commi 1 e 5 del CCNL 23 luglio 2003, non è tenuto a frequentare l’anno di formazione, di cui all’articolo 440 del Decreto legislativo n.297/94, e che lo stesso anno di formazione va effettuato una sola volta nel corso della carriera.

Stando quindi al dettato degli artt.. 437-440 del Dlgs 297/94 e delle circolari/nota ministeriali sopra riportate, si può concludere che:

  • La discussione della relazione finale col comitato di valutazione è esclusivamente riferita  all’anno/corso di formazione ma non al periodo di prova (quest’ultimo, ricordiamo, come detta l’art. 438, consta unicamente di 180 giorni di servizio);
  • L’anno di formazione, quindi,  che comprenderà la nomina di un tutor, la stesura della relazione fino allo svolgimento di attività seminariali e relativa discussione della relazione davanti al comitato di valutazione, deve essere svolto dal docente una sola volta nella carriera;

Pertanto:

Chi ottiene il SOLO PASSAGGIO DI CATTEDRA , che non implica quindi il passaggio in ruolo, non è tenuto ad effettuare nulla, né formazione ma neanche la prova dei 180 giorni di servizio (Circolare del 27 marzo 1980, n. 88: “Nel caso in cui il passaggio non integri anche trasferimento di ruolo il periodo di prova non deve essere ripetuto”);

Chi, invece, ottiene IL PASSAGGIO DI RUOLO , DOVRÀ SOLO EFFETTUARE LA PROVA (i 180 giorni di servizio) ma non anche la formazione con tutto ciò che essa comporta.

In conclusione, ribadiamo ai docenti ma soprattutto ai Dirigenti, che il personale docente che ha ottenuto il passaggio di cattedra non ha nessuna incombenza;

A chi invece ha ottenuto il passaggio di ruolo non dovrà avere assegnato il  tutor, non dovrà essere iscritto alle attività di formazione e non è tenuto a redigere nessuna tesina in quanto il suo anno di “formazione”, che ha già espletato e che si svolge una sola volta nella carriera, ha già compreso tutto questo.

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