Come considerare il dipendente che terminato l’orario di lavoro si reca dal proprio medico curante e si fa rilasciare un certificato medico con decorrenza lo stesso giorno?

Ezio – Ho lavorato 5 ore la mattina, poi al pomeriggio mi sono fatto male con un punto di sutura al P.S., il referto era datato quel giorno, così come quello del mio medico curante e quello della visita fiscale, ho chiesto permesso per malattia dal giorno dopo, ma mi è stato concesso dal giorno in cui mi sono fatto male, come se non avessi lavorato, motivando il tutto con una sentenza della Cassazione. Ho chiesto di recuperare quelle cinque ore con permessi, ma mi è stato negato, E’ corretto il tutto ed ho lavorato gratis? Ringraziando anticipatamente si porgono distinti saluti.

Paolo Pizzo – Gentilissimo Ezio,

concordo con te in pieno.

In questo caso non è possibile considerarti in malattia per quel giorno in quanto avevi già terminato gli obblighi di lavoro nei confronti dell’Amministrazione. Pertanto, la data di emissione del certificato e la prognosi avranno decorrenza lo stesso giorno, ma per la scuola l’assenza per malattia, in riferimento quindi alla trattenuta Brunetta e alla visita ficale, non può che considerarsi dal giorno effettivo di assenza dal servizio.

Aggiungo inoltre che se l’orario lavorativo per quel giorno era concluso non devi neanche chiedere il recupero perché la prestazione lavorativa l’avevi già effettuata. Quindi non hai nessun obbligo di recupero.

La scuola quindi ha sbagliato e ti invito a rivolgerti ad un sindacato per rivendicare il diritto di considerare la giornata in cui hai lavorato al di fuori del computo della malattia.

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