Sostegno anche nelle ore di Laboratorio?

Anna – Nella classe ove insegno sostegno, un docente sostiene che sono obbligata seguire l’allievo nelle tre ore di laboratorio di cucina pomeridiane. Le motivazioni, stando a quanto scritto nella richiesta al ds, sono didattiche ma soprattutto di natura di sicurezza (sicurezza per tutta la classe, non solo per l’allievo diversabile). Come insegnante di sostegno non ravviso tale necessità e ritengo che la mia presenza sia solo di "sorveglianza", visto che l’allievo non deve essere supportato a livello pratico ma teorico in altre discipline. Tengo a precisare che durante le ore di laboratorio è presente un’educatrice per un altro allievo (sindrome di Down). Durante il prossimo consiglio di classe posso chiedere quali sono le motivazioni didattiche addotte dal collega? Le discipline da seguire come insegnante di sostegno sono veicolate a qualche normativa o si deve fare affidamento alla propria programmazione (PEI)? Grazie in anticpo per la consulenza Cordiali saluti

Maria Vitale Merlo – gent.ma Anna, le ore di sostegno vengono distribuite tenendo conto delle aree in cui si ravvisa necessità di intervento. Questo il punto di partenza; è ovvio che, durante l’anno, possono essere riviste alcune ore, in base ad eventuali nuove esigenze.

Deve essere il Cdc a valutare le effettive e reali necessità dell’alunno e quindi scegliere quali modalità di intervento didattico ed in quali discipline devono essere messe in atto per consentire all’allievo di raggiungere gli obiettivi previsti.

Le ore di sostegno rappresentano una risorsa, il docente di sostegno si pone come mediatore tra alunno e i colleghi curriculari per agevolare il percorso didattico intrapreso.

Come più volte ribadito, l’alunno è della classe e il docente di sostegno non può essere l’unica figura di riferimento per lui.

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